ASSOCIAZIONE SICILIANA CACCIA E NATURA
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La caccia in Sicilia su Sky

Articolo A.S.C.N. pubblicato sul "Quotidiano di Sicilia" del 16/05/2009

                                                                Palermo, lì 05/05/2009

  

                                                                       Spett.

                                                                       Il Riformista

                                                                       Via Delle Botteghe Oscure, 6

                                                                        00186 Roma

Prot. n° 21/05/LF

Egregio Direttore,

ho sempre considerato lei e il suo giornale un esempio di moderazione e di ricerca dell’obiettività, pur nella convinzione delle proprie idee.

E proprio per questo rimango amareggiato nel constatare che nei confronti dei cacciatori lei ha pubblicato un articolo come quello del primo maggio a firma di Maurizio Costanzo, dove il giornalista si è limitato all’insulto - peraltro molto volgare - ribadendo il suo noto livore anticaccia.

Il summenzionato articolo è stato condito di dati errati; di doppi sensi; di bieca aggressività e soprattutto istigando in maniera inusitata ad un odio quasi razziale nei confronti dei cacciatori.

Tanto valeva pubblicare uno scritto di Goebbels sulla libertà da concedere agli ebrei!!

Ma perchè un giornale come il suo invece di pubblicare questi articoli non ospita un serio dibattito sulla caccia, le sue tradizioni e la sua funzione di riequilibrio delle specie nel territorio?

Cordiali saluti.

                                                                               Il Presidente

                                                                    Dott. Francesco Lo Cascio

 

Articolo A.S.C.N. pubblicato sul "Quotidiano di Sicilia" del 18/04/2009

L'ISTITUZIONE DELL'OASI "PONTE BARCA" E' INUTILE E DANNOSA                                                                                        

Palermo, lì 16/04/2009

A.R.

Anticipata via e-mail

                                                                       Preg.mo Assessore

                                                                       Prof. Giovanni La Via

                                                                       Ass. Agricoltura e Foreste

                                                                       Viale Regione Siciliana, 2771

                                                                       90145 Palermo

Prot. n° 16/04/LF

Oggetto: paventata costituzione dell’Oasi Ponte Barca

          Preg.mo Assessore,

al punto 7 della nota informativa allegata alla bozza del calendario venatorio per la stagione venatoria 2009/2010, abbiamo letto l’intenzione di questa Amministrazione di costituire l’Oasi Ponte Barca in territorio di Paternò in provincia di Catania.

L’area denominata Ponte Barca è già oggetto di tutela, essendo inserita tra i Siti di Importanza Comunitaria e le Zone di Protezione Speciale con codice ITA070025 denominato “Tratto di Pietralunga del Fiume Simeto” di ben 675 ha, nell’ambito della Rete Natura 2000, costituita in ossequio alle Direttive Comunitarie.

In effetti, la protezione del relativo habitat è ampiamente soddisfatta dai vincoli apposti dalla legislazione vigente in materia, in particolare: la Direttiva 92/43/CEE "Habitat", la Direttiva 79/409/CEE "Uccelli", il DPR 357/97 e succ. modifiche, nonché il Decreto del Ministero dell’Ambiente del 17/10/2007 e succ. modifiche; infatti, tali vincoli sono stati istituiti al fine di ottenere il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari a livello comunitario.

Ella condividerà con noi che l’aggiungere un ulteriore e formale vincolo nell’identica area protetta non soddisfa alcuna necessità di tipo ambientale mentre comporta ulteriori costi e adempimenti per l’Amministrazione da Lei presieduta, Amministrazione che è già in gravi difficoltà, non riuscendo a svolgere nei tempi e modi corretti gli adempimenti previsti dalla legislazione vigente; ci limiteremo a ricordarle i recenti, troppi, ricorsi subiti da parte delle associazioni ambientaliste, per non aver adempiuto le suddette prescrizioni.

Inoltre, l’istituzione di tale oasi è in aperto contrasto con la legge regionale vigente, considerata la relazione della R.F.V. di Catania che, con nota protocollo n° 2333 del 17/10/1977, con dovizia di particolari e documentazione allegata, aveva evidenziato come la superficie preclusa alla caccia ai sensi dell’art. 14 della L.R. n° 33/97, era pari al 64% della superficie agro-silvo-pastorale, anche, considerata la presenza, a brevissima distanza, di altra oasi denominata appunto: “Oasi del Simeto” di circa 1735 ha.

Infine, tale oasi costituirebbe l’ennesima, ulteriore penalizzazione per gli agricoltori, i cacciatori, i pescatori sportivi e tutto il comparto commerciale della provincia che non potranno mai accettarla, considerandola, giustamente, del tutto inutile.

          Per quanto sopra esposto e considerato, riteniamo non solo del tutto assurdo la paventata costituzione dell’Oasi denominata Ponte Barca, rispondente, semmai, a logiche clientelari, ma consideriamo necessario ridisegnare l’attuale territorio provinciale sottoposto a stretto vincolo, riportandolo al 25% così come recita la legge regionale 33/97 e la legge quadro 157/92.

          Nell’attesa di leggerLa in merito, si riceva distinti saluti.

                                                                                 Il Presidente

                                                                       Dott. Francesco Lo Cascio

AUDIZIONE IN MERITO AD ALCUNE PROBLEMATICHE INERENTI L'ATTIVITA' VENATORIA IN SICILIA

Oggi 16 aprile 2009, alle ore 10,30, presso la IIIª Commissione Attività Produttive dell’Assemblea Regionale Siciliana, si è tenuta un’Audizione su iniziativa dell’On. Nino Beninati ed il Presidente della IIIª Commissione Attività Produttive, On. Salvino Caputo. Erano presenti il Vice Presidente Paolo Colajanni, l’On. Camillo Oddo, nonché il Dott. Camillo Albanese, Dirigente del Gruppo XI Caccia presso l’Assessorato Agricoltura e Foreste. Hanno aderito all’invito quasi tutti i Rappresentanti delle Associazioni Venatorie operanti in Sicilia. Dopo una lunga disamina di tutte le problematiche inerenti l’attività venatoria in Sicilia, i Parlamentari presenti hanno convenuto, in totale accordo con le Associazioni Venatorie, che occorre immediatamente mettere dei punti fermi alla continua sottrazione di territorio destinato all’attività venatoria. Oltre a questa problematica è stata presa in considerazione la possibilità di accelerare l’iter dell’apertura di parti del Demanio Forestale al fine di compensare quegli A.T.C. Provinciali dove viene abbondantemente superato il 25% di territorio protetto a vario titolo. Di seguito a quanto prima espresso, altro impegno è stato assunto affinché per i Fondi Chiusi, che vengono istituiti con una semplice comunicazione scritta per essere legalmente validi, si debba corrispondere all’Amministrazione Regionale una tassa di Concessione Regionale. È stato altresì stabilito di rivedere in modo più strutturale l’attuale Legge 33/97 creando, al più presto, anche una Sub-Commissione che elabori un testo coerente alle modifiche che si faranno alla Legge Quadro Nazionale 157/92. E’ stato sottolineato dal nostro Presidente, dott. Francesco Lo Cascio, tra le altre cose, che la valutazione della quota del 25% del territorio, preclusa all’attività venatoria, deve essere considerata secondo i metodi, universalmente accettati, di Corinne Land Coover. L’impressione dell’Associazione Siciliana Caccia e Natura è stata assolutamente positiva, non foss’altro che per la disponibilità dimostrata da tutti i Parlamentari presenti.

A.S.C.N.  

Tratto da: "www.ansa.it"

La Commissione europea appoggia la caccia sostenibile e riconosce che la caccia stagionale degli uccelli selvatici puo' avere effetti positivi sulla tutela degli habitat

- ROMA - Oggi la Commissione europea presentera' ufficialmente una guida per la caccia agli uccelli selvatici. La pubblicazione e' nata per contribuire a garantire che le attivita' venatorie siano svolta in conformita' alla normativa comunitaria sul patrimonio naturale. Scopo dichiarato della guida e' quindi quello di chiarire le disposizioni in materia di caccia della prima normativa adottata dall'Unione in materia di patrimonio naturale, la direttiva 'Uccelli selvatici', della quale il 2 aprile 2009 ricorre il trentesimo anniversario. Si tratta di uno strumento fondamentale per contribuire a raggiungere l'obiettivo dell'UE di arrestare la perdita di biodiversita'. La Commissione europea appoggia la caccia sostenibile e riconosce che la caccia stagionale degli uccelli selvatici puo' avere effetti positivi sulla tutela degli habitat. La caccia e', secondo l'Ue, una delle numerose attivita' che possono essere svolte nei siti Natura 2000, la rete ecologica di zone naturali protette che interessa all'incirca un quinto del territorio e delle acque continentali dell'Unione europea. E puo' contribuire alle iniziative comuni per la gestione di habitat importanti, come le zone umide, le brughiere e i terreni agricoli. Si tratta di un fattore essenziale per ripristinare e tutelare la biodiversita' in Europa, che sta diminuendo a un tasso allarmante: un esempio di questa preoccupante tendenza e' costituito dal calo delle popolazioni di uccelli comuni come i passeri, le rondini e le starne. La Commissione ha avviato nel 2001 un'iniziativa per la caccia sostenibile con la collaborazione degli Stati membri, dell'organizzazione per la conservazione degli uccelli BirdLife International e della federazione delle associazioni di caccia e conservazione dell'UE (Federation of Associations for Hunting and Conservation - FACE). Nel 2004 BirdLife International e FACE hanno sottoscritto un accordo internazionale sulla caccia nell'ambito della direttiva 'Uccelli'. La guida costituisce proprio il risultato di iniziative congiunte intese a illustrare le migliori pratiche per il conseguimento di questo obiettivo. Pur avendo lo scopo di tutelare gli uccelli in generale, la guida esamina in particolare le stagioni della caccia ricreativa, le modalita' per ridurre al minimo il rischio di disturbare gli uccelli e i loro habitat, e le condizioni per la concessione di permessi di caccia in circostanze eccezionali. L'obiettivo e' chiarire i punti che si prestano a fraintendimenti e rendere noti i requisiti minimi della direttiva, permettendo ai cacciatori di svolgere la loro attivita' in modo sostenibile. 16/04/2009 15:33

Articolo A.S.C.N. pubblicato sul "Quotidiano di Sicilia" del 11/04/2009

Articolo On. Caputo pubblicato sul "Quotidiano di Sicilia" del 11/04/2009

 
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