ASSOCIAZIONE SICILIANA CACCIA E NATURA
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APPRENDIAMO ED INFORMIAMO 

Esprimo soddisfazione per lo svolgimento delle audizioni sul testo unificato della riforma della 157/92 in relazione alla discussione generale aperta nella XIII Commissione del Senato.
La settimana scorsa il Ministro dell’Agricoltura ZAIA ha depositato un documento di sostegno del Governo alla riforma riservandosi di presentare emendamenti ma, esprimendo una condivisione sul complesso della riforma presentata. Stamattina sono state audite le Associazione agricole. Si sono presentate all’audizione CONFAGRICOLTURA  e COLDIRETTI, la CIA non ha inviato propri rappresentanti. Un sostegno alle norme relative ai danni all’agricoltura, al controllo faunistico, alla cacciabilità di piccioni e nutrie e al riconoscimento della multifunzionalità agricola anche delle attività agrituristiche venatorie è stato espresso dagli agricoltori. Eguale sostegno è stato espresso per le norme che impediscono l’aumento oltre il 30% del territorio agro-silvo-pastorale  precluso all’attività venatoria. In particolare COLDIRETTI ha ribadito l’urgenza con la quale il parlamento deve procedere sul testo all’esame del Senato.

Ricordo che il 15 luglio si terranno le ultime audizioni e che per il 20 luglio è stato fissato il termine ultimo per la presentazione degli emendamenti.

Sen. Franco ORSI 

                                                                                       A.S.C.N.

IL MINISTRO ZAIA E LA LEGGE 157

IL SENATORE SALVO FLERES CI INFORMA SUI LAVORI PARLAMENTARI

IL TAR SOSPENDE GLI ABBATTIMENTI DEI CINGHIALI NEL PARCO DELLE MADONIE

APPRENDIAMO E INFORMIAMO

venerdì 19 giugno 2009

Caccia in parlamento:
La Commissione Ambiente del Senato come sappiamo, si sta occupando in questi giorni dell’analisi delle proposte di legge che attengono alle modifiche alla 157/92 e alla formulazione di nuovi regolamenti in materia di gestione della fauna selvatica. Attraverso l’esame congiunto di tutte le proposte depositate, si sta procedendo alla stesura di un nuovo testo.

Anche alla Camera qualcosa si muove, si è tenuta ieri l’audizione alla Commissione Agricoltura dei rappresentanti delle organizzazioni agricole sul problema dei danni causati dalla fauna selvatica.

Confagricoltura ha sollevato la necessità e l’urgenza di definire rinnovate basi normative per fronteggiare i danni causati alle strutture produttive ed alle produzioni agricole dalla fauna selvatica, da soggetti rinselvatichiti e da animali appartenenti a fauna alloctona.
Le associazioni agricole in particolare chiedono procedure e regole certe ed uniformi per il controllo delle densità, la prevenzione del rischio, il contenimento (con misure necessarie a ricondurre gli ungulati e in generale le popolazioni selvatiche entro livelli compatibili con la normale conduzione dell’attività agricola e forestale) ed il risarcimento dei danni.

L’Organizzazione degli imprenditori agricoli ha evidenziato ai parlamentari – richiamandosi a quanto stabilito da una sentenza della Corte di Cassazione (n 8953 del 2008) – la necessità che le rinnovate disposizioni normative prevedano anche l’integrale risarcimento dei danni provocati all’esercizio dell’attività produttiva da animali considerati dalla legge “patrimonio indisponibile dello Stato”.
                                                                                              A.S.C.N.

COMUNICATO STAMPA SUI RISULTATI OTTENUTI NELL'INCONTRO CON IL PRESIDENTE ON. RAFFAELE LOMBARDO

RICHIESTA DI MODIFICA DEL CALENDARIO VENATORIO SUI PANTANI DELLA SICILIA ORIENTALE

COMUNICATO STAMPA

COMUNICATO STAMPA

I cacciatori siciliani, cacciatori di serie B.

Nemmeno il tempo di riprenderci dall’assurda intenzione della costituzione dell’oasi “Ponte Barca”, che, contrariamente a quanto discusso e dibattuto sulla scorta della bozza di calendario venatorio in sede di Comitato Regionale svoltosi a Palermo giorno 7 u.s., leggiamo la versione definitiva del calendario venatorio che, molto probabilmente in pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale di venerdì prossimo, riserva altre amare sorprese per i cacciatori siciliani. Anche quest’anno, infatti, oltre a quello che ci avevano proposto con la bozza del calendario venatorio, nell’Allegato A, all’art. 9, si evidenzia che, per la prossima stagione venatoria, l’esercizio della caccia è vietato nei “pantani della Sicilia sud-orientale”, ricadenti nel territorio dei Comuni di Ispica (ATC RG2), Noto, Pachino, Porto Paolo di Capo Passero (ATC SR2), in parole povere le uniche aree rimaste e che interessano i cacciatori di acquatici. 

I pantani della Sicilia sud-orientale fanno parte delle aree ZPS e SIC (ITA09003, ITA090029), aree in cui l’Allegato A, art. 3 del calendario venatorio 2009/2010 regola l’attività di prelievo della fauna secondo la normativa Nazionale e Regionale, evidenziando che in tutte le zone umide libere da vincoli (parchi, oasi) riconosciute ZPS e SIC si può esercitare l’attività venatoria con i seguenti divieti:

a)       utilizzo di munizionamento a pallini di piombo all’interno delle zone umide, quali laghi, stagni, paludi, acquitrini e lagune d’acqua dolce, salata, salmastra, nonché nel raggio di 150 metri dalle rive più esterne a partire dalla stagione venatoria 2009/2010;

b)       abbattimento di esemplari appartenenti alla specie moretta (Aythya fuligula);

c)       divieto di preapertura

d)       divieto di addestramento dei cani prima del 1° settembre. 

Pertanto non si comprende come, in modo dissociato, l’Assessore smentisce se stesso e quanto recita l’art. 3 del suddetto calendario venatorio per vietare in modo assoluto tali zone, non motivando in alcun modo tale decisione, motivi che del resto non esistono, se non quello di fare felici alcune frange dell’ambientalismo estremo, quelle con cui l’Assessore ha già dimostrato di voler fare accordi alle nostre spalle e a nostre spese. Accordi che poi i soggetti in questione, come loro solito, non rispettano nemmeno, come una farsa tratta dalla serie “cornuti e mazziati”. 

Egr. Assessore, se per Lei, è questa “La Via” che intende fare percorrere ai cacciatori siciliani, le rispondiamo subito NO. Pertanto, le significhiamo che, se nei prossimi giorni, non dovesse rientrare l’istituzione dell’oasi “Ponte Barca” e togliere contestualmente i divieti ai pantani della Sicilia sud-orientale, nostro malgrado, ci faremo promotori di una grossa manifestazione di protesta e di tutte le altre iniziative che si renderanno necessarie per ottenere un nostro sacrosanto diritto e non una cortesia.

In tale attesa cordialmente la salutiamo.

                                                                                     Il Presidente

                                                                          Dr. Francesco Lo Cascio

 Palermo, lì 22/04/2009

Da parte del sig. Giovanni Mafodda:

Orgoglio Cacciatore

Vorrei portare a conoscenza di tutti gli amici cacciatori e delle AA.VV.,il recupero di un volatile ferito.

Ieri 20/04/2009 tornando da lavoro,intorno alle 17,30, sul ciglio della SS.113 in località Tono in Messina. Ho recuperato uno splendido airone rosso,con un’ala spezzata. Mi sono precipitato a recuperarlo rischiando la propria incolumità e quella altrui, perché il tratto di strada è molto trafficato ed era compreso tra due semicurve. Da qui inizia un iter di telefonate con un susseguirsi di “scarica barile”. Naturalmente ho immediatamente chiamato la LIPU in primis, e l’asl,  poi tutte le altre associazioni animaliste (non ambientaliste, ma animaliste. I veri ambientalisti stanno nel resto d’Europa),tutti quanti e tutte quante si sono resi indisponibili a prendersi cura del volatile e mi hanno rimandato a Messina dal dr. Grosso. Lasciando il mio nominativo e specificando di essere cacciatore, il dr. si è indisposto, chiedendomi spiegazioni perché specificavo di essere cacciatore. Ho spiegato che i cacciatori non sono assassini come vengono chiamati dagli animalisti, ma sono delle persone civili e che ci sta a cuore la natura, e tutti gli esseri viventi che soffrono,e che bisogna fare una netta distinzione tra cacciatori e bracconieri. Tornando all’airone, ad una prima analisi il dr. sostiene che difficilmente tornerà a volare.

Comunque questa mia,è per dimostrare come ancora una volta come i signori anticaccia hanno a cuore la fauna!! Ovvero una superficialità unica quasi un disinteresse per l’animale che stava soffrendo. Però sono immediatamente pronti per fare i ricorsi al TAR, per fare le “serenate” il giorno dell’apertura, e insultarci pedofili o assassini.

Con orgoglio di essere cacciatore : GIOVANNI MAFODDA

 
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