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Agrigento, città della Sicilia (55.283 ab.), capoluogo della
provincia omonima (476.158 ab.), situata sulla sommità di un colle, a pochi km dalla
costa del canale di Sicilia, dove probabilmente era stata posta l'acropoli della città
greca.
La provincia, situata nel settore sudoccidentale dell'isola, comprende anche le isole
di Lampedusa, Linosa e Lampione. Solo 116 del suo territorio è pianeggiante; il resto è
collinoso e montuoso (monti Sicani). Il suolo è prevalentemente di natura
gessoso-solfifera, soggetto a frane e smottamenti. Due sono i fiumi principali, il Platani
e il Salso, entrambi poveri d'acqua (come tutti gli altri torrenti minori, che nei mesi
estivi sono quasi completamente asciutti). I centri principali sono, oltre al capoluogo,
Canicattì, Favara, Ravanusa, Ribera, Palma di Montechiaro.
* Storia
Nel luogo dove già probabilmente sorgeva un insediamento siculo fondato, all'inizio
del Vi secolo. A.C., ad opera dì coloni greci di Rodi, che circa un secolo prima aveva
dato origine anche a Gela. Divenuta in breve tempo città prospera e potente, tale da
rivaleggiare con gli altri grandi centri greci dell'isola, A. si scontrò per circa due
secoli con l'espansionismo Cartagine. Dopo aver concluso (488 a.C.) un'alleanza con la
città punica, che le valse un periodo di relativa tranquillità, fu distrutta e
saccheggiata nel 406 e poi definitivamente sottomessa dai Cartaginesi (383). Verso la
metà dello stesso secolo, grazie alla riscossa generale dei Greci di Sicilia, culminata
con la vittoria sui Cartaginesi (340), la città poté riprendere un ruolo di grande
importanza, giungendo a rivaleggiare con la stessa Siracusa. Tuttavia all'inizio della
prima guerra punica si alleò con Annibale, permettendogli di fortificare l'acropoli.
Assediata e presa dai Romani (262), poi riconquistata dai Cartaginesi sette anni dopo,
ebbe le mura abbattute e le case incendiate. Durante la seconda guerra punica servì di
nuovo come base ai Cartaginesi, ma fu poi favorita da Roma che nel 205 a.C. per opera dì
Scipione l'Africano le concesse i diritti municipali. Prospera e importante per tutto il
periodo imperiale, A. decadde a causa dell'invasione prima dei Vandali (429 d.C.) e poi
dei Goti (490).Dominio bizantino con tutta la Sicilia, fu conquistata dagli Arabi (827)
tornando ad essere un importante centro economico per quasi due secoli. Conosciuta ormai
con il nome di Girgenti, fu tra le ultime città della Sicilia di cui simpadronirono
i Normanni (1087); poi divenne sede vescovile e di contea. Infeudata alla fine del XI sec.
ai Chiaromonte, fu dichiarata demaniale. In epoca risorgimentale sì sollevò allo sbarco
di Garibaldi in Sicilia. Durante la seconda guerra mondiale, fu occupata dagli
Angloamericani (luglio 1943).
* Arte
Del periodo greco resta lo splendido complesso monumentale della Valle dei templi,
massima testimonianza dello stile dorico in Italia: il tempio della Concordia è l'unico
rimasto intatto dei templi di Eracle, Era Lacinia, dei Dioscuri e di Esculapio
restano imponenti rovine. All'interno della città, dove sono scarse testimonianze degli
edifici che dovevano costituire l'acropoli, si trova la chiesa di Santa Maria dei Greci
(XIII secolo.), con portale ogivale e interno a tre navate con affreschi del XIV secolo.,
l'abbazia di Santo Spinto (trasformata in epoca barocca) e la cattedrale che, iniziata
probabilmente verso la fine dell'XI secolo, conserva le forme di una ricostruzione
effettuata nel XIII-XIV secolo. Altro periodo rappresentato ad A. è quello barocco, con
numerose chiese (San Domenico, Santa Caterina, dell'Addolorata, dell'Assunta, San
Francesco) e alcuni edifici, come il Palazzo Costa e il municipio. |
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