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Isole Eolie o
Lipari arcipelago dei mar Tirreno meridionale (115 km2 ca., 12.200 ab.). Situate a
nord della Sicilia, di fronte al goffo di Patti, amministrativamente le sette isole che
compongono l'arcipelago (dette anche Lipari dal nome della maggiore di esse) appartengono
alla provincia di Messina. Le tre isole maggiori, Lipari, Salina e Vulcano, formano un
ulteriore gruppo assai ravvicinato e più prossimo alla costa siciliana, mentre le
rimanenti quattro, Alicudi, Filicudi, Panarea e Stromboli, sono più lontane. Si tratta
dì isole vulcaniche, formate durante il Quaternario, corrispondenti nella maggior parte
dei casi a vulcani a strati localmente accompagnati da cupole di ristagno.
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Storia
Secondo gli antichi, le isole E. sarebbero state la sede di Efesto e dei venti, ed
Efesto sarebbe stato anche il fondatore della città di Lipari. Secondo un'altra leggenda,
l'isola di Vulcano (gr. sarebbe stata la sede dì Efesto e dei Ciclopi. Abitate fin dalla
più remota antichità, come provano i resti neolitici ed eneolitici, le
isole E. furono colonizzate da Cnidi e Rodioti (VI-V sec. a.C.) che, alleatisi con
Siracusa, si difesero dai Cartaginesi. Durante la prima guerra punica invece furono
alleate dei Cartaginesi e occupate dai Romani (252 a.C.), che ne fecero una base navale,
dopo averle unite amministrativamente alla Sicilia; della Sicilia, in seguito e fino ai
nostri giorni, seguirono le sorti.
* Archeologia
Scavi sistematici condotti da Bemabò Brea in tutto l'arcipelago (Lipari, Panarea,
Filicudi e Salina), hanno mostrato l'eccezionale ricchezza di insediamenti umani, dal
Neolitico sino all'età romana. Sul Castello di Lipari attraverso cinque millenni, si è
formata una stratificazione dello spessore di 9 m ca. in cui sono rappresentate tutte le
fasi della preistoria eoliana Lo sviluppo di questi centri durante il Neolitico è dovuto
alla lavorazione dellossidiana (vetro vulcanico di cui è ricca la zona), che li
veniva trasformato in lame e coltelli e quindi trasportato in tutto il Mediterraneo
occidentale. In contrada Diana si è ritrovata una particolare ceramica di colore rosso,
con tipiche anse e rocchetto. L'età dei bronzo è rappresentata dalla cultura di Capo
Graziano (Filicudi), in cui la rinnovata prosperità dell'isola viene testimoniata da
importazioni di ceramica micenea. Dei periodo greco restano le mura dei Vi sec. a.C. a
Lipari e le ricchissime necropoli dei IV sec. a.C. |
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