La
XIII Commissione ha approvato il testo di modifica della legge sulla
caccia 157/92 da esaminare in Aula
Apprendiamo che
il 10 novembre 2004 la XIII Commissione ha adottato il testo base di
modifica della legge 157/92 che sarà esaminato dalla Camera dei Deputati.
Come sempre
succede, quando ci si avvicina a realizzare la modifica della legge sulla
caccia, alcuni personaggi sono costretti a gettare la maschera e mostrare
il loro vero volto.
Ad oggi, oltre
i soliti animalisti ed amici loro, l'Arcicaccia, l'Associazione dei
Cacciatori dell'Appennino (URCA) e l'Italcaccia (tutti veri difensori
della caccia) si sono dichiarati molto preoccupati per gli eventuali
sconvolgimenti degli equilibri fin'ora raggiunti. (A buon intenditor...)
Il
testo adottato dalla XIII Commissione

9
Deputati della GAD sostengono modifiche a legge
da
ARPA Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Lombardia:
CACCIA:
9 DEPUTATI DELLA GAD SOSTENGONO MODIFICHE A LEGGE
(ANSA)
- ROMA, 17 NOV - Nove deputati della Gad (Orlando Ruggieri, Luigi Meduri,
Emilio Delbono, Santino Loddo, Salvatore Ladu, Antonello Giacomelli della
Margherita, Luigi Olivieri dei Ds, Katia Belillo e Giuseppe Sgobio dei
Comunisti Italiani) hanno sottoscritto una nota in cui si dichiarano
"in disaccordo con la posizione assunta dalla stessa Gad, e riportata
dalle agenzie di stampa, rispetto alle proposte di modifica della legge
157/92 sulla caccia". "Non ci risulta - affermano i nove
parlamentari - che vi sia mai stato un tavolo della Gad per definire una
posizione contraria alle modifiche della legge 157, che dopo dodici anni
di applicazione mostra chiaramente qualche limite. La posizione assunta è
gravemente lesiva di chi, come noi, ha presentato proposte di legge
modificative della legge 157, senza peraltro aver ricevuto dai rispettivi
gruppi parlamentari indicazioni contrarie a quanto proposto".
"Rimaniamo stupiti e increduli - proseguono i parlamentari - nel
sentir affermare da chi intende proporsi come una forza autenticamente
federalista e riformatrice, che una legge sia immodificabile e che le
Regioni non possano determinarsi autonomamente in materia venatoria".
"E' inoltre molto grave che non vi sia alcuna considerazione verso
posizioni discordanti all'interno dei gruppi parlamentari che, ribadiamo,
non hanno ancora assunto determinazioni sulla questione specifica. Siamo
convinti della necessità di definire un percorso che porterà tutte le
forze democratiche e riformiste unite in una grande alleanza per governare
l'Italia, ma - concludono i parlamentari - riteniamo che per raggiungere
questo obiettivo sia necessario un confronto serio, capace di raccogliere
e portare a sintesi le esigenze di una parte non marginale della
popolazione rappresentata dal mondo venatorio e che in alcuni territori
contribuisce in modo determinante alla vittoria del centrosinistra e dei
suoi candidati". (ANSA).