COSA
CI HA PORTATO IL MESE DI FEBBRAIO?
AUMENTO
DELLE TASSE GOVERNATIVE.
Il
2 di novembre, giornata che periodicamente porta il pensiero ai cari
estinti, in certe regioni italiane, i bambini buoni trovano, sul tavolo
della cucina o della stanza da pranzo, i giocattoli che i cari estinti si
sono ricordati di regalare. In tutta Italia, il 25 dicembre, Babbo Natale
si ricorda di recapitare doni a tutti i bambini. Il 6 di gennaio, la
Befana porta giocattoli ai bambini buoni e carbone a quelli cattivi. In
febbraio, la finanziaria ha portato l’aumento delle tasse di concessione
per tutti i cittadini, anche per i cacciatori; Pertanto, ricordiamo a
tutti i cacciatori che l’articolo 7 del Decreto Legge del 31 gennaio
dispone aumenti delle Imposte di Registro e delle Concessioni Governative.
Tra le Concessioni Governative: il porto di pistola o rivoltella, armi
lunghe da fuoco e bastoni animati (art. 42 del testo unico 18 giugno 1931,
n° 73 e articoli 74 e 79 del regolamento del 6 maggio 1940, n° 535) che
prevede l’aumento da € 87,80 a € 115,00; la tassa annuale di
rilascio o rinnovo della licenza di porto di fucile anche per uso caccia
(legge 11 febbraio 1992, n° 157), da € 129,11 passa a € 168,00.
Considerata l’addizionale statale di € 5,16, destinata a tutte le
associazioni venatorie riconosciute a livello nazionale (ANCHE
L’ARCICACCIA), tale realtà porta ad un totale di euro 173,16.
La tassa
di Concessione Regionale da € 64,56 passa a € 84,00. La tassa per
l’ottenimento di n° 1 A.T.C., oltre a quello di residenza, da € 10,98
a € 14,28. Tirando le somme, quanto pagavamo ieri considerando la Tassa
Governativa, Tassa regionale, un A.T.C. oltre a quello di residenza e un
ambito per la selvaggina migratoria? € 214,97.
Quanto
pagheremo domani considerando l’esempio di cui sopra? €
276,60.
Noi
cacciatori non ci siamo mai lamentati dei balzelli e delle tasse che, a
volte ingiustamente, siamo stati costretti a pagare, né lo faremo adesso,
ma pretendiamo di avere una legge che ci equipari ai cacciatori
dell’Unione Europea.