ASSOCIAZIONE SICILIANA CACCIA E NATURA
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Lettera al Presidente della Regione Siciliana

Decreto del Presidente della Regione Lazio T00019

Decreto del Presidente della Regione Lazio T00018

L'ultima modifica al Calendario Venatorio 2011/2012

Ulteriori Modifiche al Calendario Venatorio 2011/2012

Comitato Regionale Faunistico "Ristretto"

Integrazioni al Calendario Venatorio 2011/2012

La Puglia approva la deroga per lo storno

VOTA ANCHE TU

PERCHE'

La nostra risposta a Striscia La Notizia

Istituita la Riserva Naturale Orientata dei Pantani

Integrazione al Calendario Venatorio

Avviso a tutti i cacciatori

Ammucca Aciddazzu

Calendario Venatorio 2011-2012

Fumata Bianca

Istruzioni rilascio tesserini

ALLEGATO A

Elenco Cacciatori Siciliani ammessi negli A.T.C. per la stagione venatoria 2011/2012

Ultime dal Comitato Regionale Faunistico Venatorio

Parere I.S.P.R.A.

Elenco Cacciatori Fuori Regione ammessi negli A.T.C. per la stagione venatoria 2011/2012

Ecco il risultato degli sforzi dell'Assessorato, ovviamente, non è il Calendario definitivo che verrà pubblicato il 26

Sintesi del Tavolo Tecnico

Convocazione Tavolo Tecnico - osservare Chi è stato invitato e Chi NO - Paura o Peggio?

Motivi aggiunti alla Richiesta di impugnazione al Commissario dello Stato

Lettera al Presidente Lombardo

Richiesta di impugnazione al Commissario dello Stato

Resoconto della Seduta in Aula del 26 luglio

Lettera Aperta a tutti i Deputati Regionali

L'Assessore D'Antrassi convoca con urgenza le Associazioni Venatorie

Alla cortese attenzione dei Deputati

Comunicato Stampa

Leggiamo sul Giornale di Sicilia 2

Leggiamo sul Giornale di Sicilia

Denunzia alla Procura della Repubblica sullo stato di abbandono dei Pantani di Siracusa

Nota di trasmissione della denunzia alla Procura della Repubblica

Zona di addestramento cani da ferma e da seguita

Denunzia alla Procura della Repubblica sullo stato di abbandono dei Pantani Sud Orientali

Nota di trasmissione della denunzia alla Procura della Repubblica

Denunzia alla Procura della Repubblica sullo stato di abbandono del Biviere di Gela

Nota di trasmissione della denunzia alla Procura della Repubblica

Audizione all'Assemblea Regionale Siciliana

Caro Amico Cacciatore

Circolare esplicativa sulla nuova normativa sulle armi

Non è Compito Mio

Speriamo che la Politica riesca a prevalere sull'incapacità dei burocrati

Caro amico ti scrivo....

Parco dei Nebrodi...

Promesse...

PREGIUDIZIALE AL CALENDARIO VENATORIO 2011/2012

Avviso Importante

Finalmente uno spiraglio per la caccia siciliana

TIRO A VOLO: Gara di Tiro Combinata ad Avancarica

TIRO A VOLO: Campionato Regionale di Tiro a Palla su Cinghiale Mobile

I risultati di Astra Ricerche

La politica di riprova...

La "Soluzione..." per i funzionari dell'Assessorato

Il paradosso dei forestali in Sicilia

Lettera al Presidente On. Lombardo 

Revoca Azienda Agro-Venatoria Feudo d'Oliveri in provincia di Messina 

Il CGA conferma l'annullamento del Decreto di istituzione del Parco dei Sicani

Ultime sul Piano Faunistico Regionale

E pur si muove...

Francesco Saverio Romano è il nuovo Ministro per le Politiche Agricole e Forestali

Annullato il Decreto di istituzione del Parco dei Sicani

I misteri delle commissioni d'esami

Lettera Aperta

Cacciatore, non dimenticarti di riconsegnare il tesserino

In Sicilia scoprono che è più facile proibire che gestire

Respinto il ricorso degli animal-ambientalisti

Gli animal-ambientalisti presentano il quarto ricorso

Animalisti dicono falsità sui circhi

La trasmissione Matrix e la caccia

Riapre la caccia nei pantani

L'ultima della rossa ministra

Abbiamo presentato ricorso per costringere l'Amministrazione regionale a rispettare le percentuali di territorio cacciabile previste dalla legge

I danni causati dalla fauna selvatica

Pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale i due ultimi decreti sul Calendario Venatorio, si ricorda, a scanso di equivoci, che erano immediatamente esecutivi, essendo già stati pubblicati sul sito della Regione

Riportiamo alcuni articoli che commentano il nostro comunicato

La nostra risposta al WWF

Corte dei conti, indagine su Brambilla

Ancora una volta

Firmato il Decreto

D. A. n.2764 del 13/12/2010

che è stato pubblicato sul sito della Regione ai sensi della Legge 18 giugno 2009, n. 69 art.32 comma 1/2/3 e, pertanto, è immediatamente esecutivo

  http://www.regione.sicilia.it/Agricolturaeforeste/Assessorato/Allegati/faunisticovenatorio/DAn2764del13122010.pdf

http://www.regione.sicilia.it/Agricolturaeforeste/Assessorato/Allegati/faunisticovenatorio/DAn2885del16_12_2010.pdf

Art. 32.

(Eliminazione degli sprechi relativi al mantenimento di documenti in forma cartacea)

1. A far data dal 1º gennaio 2010, gli obblighi di pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi aventi effetto di pubblicità legale si intendono assolti con la pubblicazione nei propri siti informatici da parte delle amministrazioni e degli enti pubblici obbligati.

2. Dalla stessa data del 1º gennaio 2010, al fine di promuovere il progressivo superamento della pubblicazione in forma cartacea, le amministrazioni e gli enti pubblici tenuti a pubblicare sulla stampa quotidiana atti e provvedimenti concernenti procedure ad evidenza pubblica o i propri bilanci, oltre all'adempimento di tale obbligo con le stesse modalità previste dalla legislazione vigente alla data di entrata in vigore della presente legge, ivi compreso il richiamo all'indirizzo elettronico, provvedono altresì alla pubblicazione nei siti informatici, secondo modalità stabilite con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti per le materie di propria competenza.
3. Gli adempimenti di cui ai commi 1 e 2 possono essere attuati mediante utilizzo di siti informatici di altre amministrazioni ed enti pubblici obbligati, ovvero di loro associazioni.


Come era logico attendersi, ecco l'accoglimento del ricorso presentato dai soliti ambientalisti.

Ci auguriamo che ora l'amministrazione, in tempi strettissimi, si convinca a darci ascolto ed emetta immediatamente un decreto che ci consenta di andare a caccia

A.S.C.N.

Ordinanza Tar 1117-2010

Tar dicembre 2010

COMUNICATO DEL 9/12/2010

COME UN GIOCO ALL’INCASTRO TALE DA...

Le Associazioni Venatorie Siciliane dicono BASTA!!

Il testo del Ricorso

La Caccia, se la conosci... la rispetti!

Ecco l'ennesimo Ricorso al Calendario Venatorio

Speriamo che non sia l'ultimo Decreto del 2010

Striscia la Notizia farà conoscere anche questa verità?

Condizioni Assicurative

E Io Pago!!!

GdS del 3/11/2010

Direttiva Europea Armi

Berlusconi: pieno sostegno alla Brambilla

Chi vuole cancellare la caccia in Sicilia

Diffida Assessorato

Il Presidente della Regione Siciliana On. Raffaele Lombardo riceve i Presidenti delle Associazioni Venatorie

Lettera al Presidente Lombardo

ADESSO E’ UFFICIALE

 

Purtroppo, contrariamente alle nostre sacrosante aspettative, solamente questo è il provvedimento riparatore allo sconvolgente decreto pubblicato il 2 settembre.

Attendiamo, ancora, che venga data un’equilibrata normativa finale per quelle zone aggrovigliate nelle Zps. e conseguentemente emanare, finalmente, un decreto veramente definitivo su questa tormentata stagione venatoria.

                                                                       A.S.C.N.

 

Richiesta al Presidente Lombardo

L'ordinanza del CGA

Oggi, 24 Settembre 2010, apprendiamo che il CGA ha respinto il nostro ricorso avverso alle disposizioni emesse dal TAR di Palermo nel luglio scorso. 

Dalle prime notizie avute dalla Cancelleria del CGA, pare che la motivazione riguarda la valutazione d’incidenza ambientale “VIA “, delle zone ZPS SIC.  

Non riusciamo a comprendere come nel nostro paese, e in modo particolare la nostra bella Sicilia, la Giustizia Amministrativa abbia criteri di giudizio diversi delle disposizioni Europee e della legislazione Italiana in materia di caccia. Siamo particolarmente addolorati per tutti i cacciatori residenti nelle isole minori come pure i cacciatori affezionati ai pantani sud-orientali, ai quali invitiamo ad intraprendere qualsiasi forma di protesta.

L’Associazione Siciliana Caccia e Natura da sola o assieme ad altre Associazioni, e pronta a sostenere assieme a tutti i cacciatori siciliani, qualsiasi forma di protesta che rivendichi i nostri sacrosanti diritti. 

Ci meraviglia come i politici nazionali e regionali che si dicono vicini al mondo venatorio, in momenti cosi travagliati,  anche se interpellati, non si siano accorti degli attacchi spropositati condotti dalle lobby  ambientaliste, attraverso politici potenti, testate giornalistiche e televisive a loro favorevoli, con l’unico scopo di impossessarsi del territorio annientando la caccia e il cacciatore.  

Poiché riteniamo di non potere sopportare oltre gli attacchi e i ricatti degli animal-ambientalisti, l’inarrestabile chiusura dei nostri territori destinati a Parchi, Demani Forestali, Riserve Naturali Orientate, Oasi e fondi chiusi, vogliamo ricordare a noi stessi che: il Cacciatore nella qualità di animale raziocinante ha diritto al voto, il coniglio, “NO”. 

A buon intenditor poche parole

                                                                   A.S.C.N.

Il Calendario Venatorio integrato con le ultime modifiche

Ennesima modifica del Calendario Venatorio

Un interessante sondaggio sulla Caccia

Depositata la Memoria difensiva al CGA

Le Associazioni Venatorie protestano

Richiesta di rettifica al Giornale di Sicilia

A.S.C.N. diffida l'Assessore Bufardeci

Pubblicato il Decreto di modifica del Calendario Venatorio

Il Decreto di modifica del Calendario Venatorio

Varato il nuovo Calendario Venatorio

Appello al CGA contro l'ordinanza del Tar di Palermo

Per fare chiarezza

Incontro con l'Assessore Bufardeci

Lettera al Ministro Alfano

Una Sentenza Annunciata

No al Parco delle Eolie

Comunicato Stampa

I 24 Parchi

Spiagge della crudeltà

Il solito ricorso dei soliti ambientalisti

Seconda integrazione Calendario venatorio 2010/2011

Integrazione Calendario venatorio 2010/2011

Meglio la Caccia

Le esternazioni del Ministro Brambilla

Al Presidente del Consiglio dei Ministri On. Silvio Berlusconi

A tutti i Ministri

A tutti i Deputati di Camera e Senato

 

Oggi, ancora una volta, abbiamo preso atto che in una trasmissione televisiva incentrata apparentemente sul randagismo e abbandono degli animali, si è trasformata istantaneamente a trasmissione contro la caccia senza dare possibilità di replica alla parte accusata.

Il Ministro Brambilla a Matrix ricordava come la stragrande maggioranza della popolazione italiana, secondo il “fantasioso” sondaggio Ipsos commissionato dalle associazioni ambientaliste e animaliste, ritenga la caccia inutile e dannosa, addirittura cita il dato oltre al 90 per cento.   

Continua nelle sue affermazioni: “E' possibile e necessario” arrivare all'abolizione della caccia, proprio perché gli  italiani non la vogliono. Abituati come siamo a queste sue manifestazioni d’affetto per gli animali e non per gli esseri umani, ci chiediamo: ma se gli italiani non volessero proprio lei, energica ministra del turismo e paladina degli animali? Forse Michela Vittoria Brambilla dovrebbe stare più attenta a chiamare in causa la volontà popolare, che per quanto riguarda un'attività riconosciuta e regolata dalla legge, non ha ovviamente alcun peso, a meno di referendum appositi.

Poiché l’On. Ministra oltre gli animali è amante di dati e citazioni, vogliamo ricordare a lei e tutti i suoi colleghi che compongono questo Governo, che dalle indagini di opinione di Ipr Marketing, che ogni mese si occupa di sondare il gradimento di governo, partiti e ministri, emerge, infatti, che è proprio lei all'ultimo posto nell'indice di gradimento degli italiani (peraltro in costante discesa fin dalla sua nomina ormai da 11 mesi).

 Così come rilevato con i dati di marzo (presumibilmente in corrispondenza con la sua scesa in campo animalista) la Ministra Brambilla era in caduta di due punti rispetto al mese precedente, secondo le rilevazioni di maggio ne ha persi altri tre, arrivando al 25 per cento.

Egr. Sig.ra Ministra, ascoltando tutti i suoi attacchi nei confronti della caccia e dei cacciatori evitando ad arte a confrontarsi pubblicamente con i rappresentanti del mondo venatorio, ci chiediamo: se gli italiani fossero per il novanta per cento animalisti e contro l’attività venatoria, come il sondaggio Ipsos vorrebbe, il suo apprezzamento sarebbe certamente ben più alto. Per quanto ci risulta, stando ai dati Ipr Marcketing, il 75 per cento degli italiani, allo stato attuale, vuole l'abolizione non della caccia, ma quella (politica) e in maniera particolare del ministro Brambilla.

Le vogliamo ricordare che il turismo è tra le prime industrie italiane e che versa in una crisi pericolosa, migliaia di lavoratori del settore vedono il proprio ministro combattere una battaglia animalista trascurando il suo vero compito istituzionale. Si interroghi, sul perché gli italiani non la gradiscono e prenda atto della  sua popolarità in continuo calo, così forse farebbe il bene anche del nostro paese.

Nella speranza quasi vana di non sentirLa esternare più il proprio odio nei confronti di una categoria tra le più sane, si inviano cordiali saluti.

                                                                                              Il Presidente

                                                                              Dott. Francesco Lo Cascio

Le vittorie così come le sconfitte sono fatte di piccole cose.

 

Calendario venatorio 2010/2011

ANTICIPAZIONI SUL CALENDARIO VENATORIO 2010/2011

LETTERA ALLA RAI

NASCE SICILIA VENATORIA FEDERALE

INTERROGAZIONE DEL SENATORE CARRARA

CALENDARIO VENATORIO 2010/2011...continua

NOTIZIE UTILI: Numero massimo di cacciatori ammissibili nei vari Ambiti Territoriali di Caccia per la stagione venatoria 2010-2011

TASSA SUI FONDI CHIUSI

CALENDARIO VENATORIO 2010/2011...

SEGUITO CALENDARIO VENATORIO 2010/2011

CALENDARIO VENATORIO 2010/2011

APPROVATO EMENDAMENTO SU ART. 43

IL NUOVO MINISTRO PER LE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

"PRANZO" PASQUALE DEI RANDAGI

FACCIAMO CHIAREZZA 2

LETTERA AL MINISTERO DEGLI INTERNI

FACCIAMO CHIAREZZA SULL'ART. 43

LA GRANDE MANIFESTAZIONE ANIMALISTA NON RACCOGLIE NEMMENO 44 GATTI

MANIFESTAZIONE D’ORGOGLIO A ROMA 

Nonostante l'inclemenza del tempo (pioggia battente, vento forte e temperatura intorno allo zero), una marea di cacciatori, anche del gentil sesso, sono stati ugualmente presenti ad onorare un preciso impegno morale.

Riteniamo di potere dire che oltre 70.000 valorosi cacciatori e rappresentanti del mondo rurale, dell’allevamento e dell’editoria del settore intervenuti da ogni parte d’Italia (per la Sicilia A.S.C.N.), hanno partecipato ad un’imponente manifestazione composta e ordinata con un lunghissimo corteo, partito intorno alle 10,30 da Piazza della Repubblica, si è snodato lungo Via Terme di Diocleziano, Via  Giovanni Amendola, Via Cavour, Via dei Fori Imperiali, infine conclusosi in Piazza Madonna di Loreto (Altare della Patria).

E’ giusto riportare per dovere di cronaca, che decine di pullman sono rimasti bloccati dalle abbondanti e inaspettate nevicate che hanno colpito tutta la penisola, impedendo un’ulteriore aumento del numero dei partecipanti e togliendo agli amici cacciatori che occupavano detti pullman, di non avere avuto la possibilità di fare sentire anche la loro voce.

Alle ore 13,30 circa, mentre ancora confluiva nella piazza parte del lungo corteo, al microfono sistemato su un palco, si sono alternati per un breve messaggio di saluto e ringraziamento, alcuni dei principali promotori della manifestazione: il Presidente della Libera Caccia Paolo Sparvoli, l'On. Sergio Berlato, la Presidente della Confavi Maria Cristina Caretta, il Presidente di Fare Ambiente, il responsabile regionale di Ambiente e Vita, il responsabile del coordinamento di Wilderness, Federfauna, e l’instancabile Senatore Franco Orsi. Considerato l’inclemenza del tempo che non accennava a placarsi, il nostro Presidente Francesco Lo Cascio, ha rinunciato al suo intervento, così come altri rappresentanti di: Confagricoltura, Editoriale Olimpia, Assoarmieri, Federazione Ornicoltori Italiani, ecc. ecc.. .

Scioltasi la manifestazione, una nutrita delegazione dei promotori è stata ricevuta in Senato. In quella sede autorevole, ancora una volta, è stato possibile esporre le legittime richieste di così tanti cittadini, non solo cacciatori ma agricoltori, imprenditori e la parte sana e intelligente dell’ambientalismo italiano, lamentando una continua aggressione da parte di un ambientalismo ormai assoggettato all'ideologia animalista più massimalista.

A presto altre notizie. 

                                                                              A.S.C.N.

Palermo, lì 10/03/2010

LA RISPOSTA DEL PRESIDENTE DELLA CAMERA ALLA NOSTRA LETTERA

MANIFESTAZIONE DI PROTESTA A ROMA

CRONACA DELLA TRASMISSIONE TELEVISIVA PORTA A PORTA

SETTIMANA RICCA DI TRASMISSIONI IN TV PER IL POPOLO DEI CACCIATORI

LETTERA A TUTTI I DEPUTATI DI CAMERA E SENATO

Contandoli tutti, mancava solamente il commento negativo del grande Presidente Veneziano.

C'e' ben poco da analizzare...... la direttiva 409/79 vieta la caccia solo nei mesi inerenti la nidificazione delle specie cacciabili. Nessuna specie avicola inizia la nidificazione in febbraio e nessuna specie cacciabile nidifica in agosto, almeno in Italia. Ma questo per certi ambientalisti da salotto o pseudo associazioni venatorie e' un dato irrilevante, nel contesto di un delirante fanatismo antivenatorio e antiumano. 

A.S.C.N.

(ANSA) - ROMA, 1 FEB - L'Arcicaccia, una delle maggiori associazioni di cacciatori presente su tutto il territorio italiano, si defila dalla querelle intorno all'emendamento alla legge Comunitaria approvato al Senato che secondo il presidente, Osvaldo Veneziano, ''apre dei conflitti invece di sanarli'' e in piu' ''criminalizza i bracconieri e l'attivita' venatoria''. Un emendamento, aggiunge Veneziano, che ''non prevede il supporto del mondo scientifico e scritto in modo equivoco: se volevano allungare il periodo di caccia dovevano almeno definire specie e limiti''. Pertanto, prosegue, ''nessun plauso a un emendamento che aumenta le polemiche e i dissensi intorno al mondo venatorio e apre conflitti''. E poi, suggerisce Veneziano, quando si mette mano alla materia ''va fatto tutto mettendo al centro il mondo scientifico''. Sui tempi del passaggio di quell'emendamento a Montecitorio, Veneziano ricorda che ''di solito la Comunitaria viene approvata entro marzo'', e dal momento che si prevede un ritorno al Senato - in base agli annunci di modifica del testo sia da parte del ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo che del ministro delle Politiche Ue Andrea Ronchi - ''si dovranno sbrigare per incardinare l'esame del provvedimento''.(ANSA).

LA LEGGE 157, DOPO LA MODIFICA VOTATA IN SENATO, CHE ANDRA' ALLA CAMERA DEI DEPUTATI PER IL VOTO FINALE

IL NOSTRO RICORSO CONTRO L'ISTITUZIONE DELL'OASI "PONTE BARCA"

TESTO DI MODIFICA DELLA 157 IN ATTUAZIONE DI DIRETTIVA EUROPEA, APPROVATO IN COMMISSIONE ED IN DISCUSSIONE AL SENATO, GIOVEDI' 28 GENNAIO

LETTERA AI SINDACI DEI MONTI SICANI

PIANI DI GESTIONE O DI DIVIETO?

SILVIO, LA PIOVRA E IL WWF

CAMERA

APPROVATA LA CONVENZIONE DI STRASBURGO. TAGLIO DELLA CODA SOLO IN ALCUNI CASI

Dopo un'estenuante discussione, lo scorso 12 novembre la Camera ha deciso di rimandare alle Commissioni il testo di ratifica della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia . Oggi l'assemblea ha dato l'ok al testo con la seguente votazione (466 si, un no e 6 astenuti). Ora la legge passerà al vaglio del Senato.

Il taglio di coda e orecchie, secondo la decisione della Camera sarà quindi tassativamente vietato salvo alcuni casi limiti che saranno prossimamente individuati da un regolamento del ministero della Salute. In ogni caso gli interventi dovranno essere finalizzati al benessere dell'animale e il regolamento dovrà essere redatto sentendo i veterinari.

La ratifica della Convenzione introduce inoltre il reato penale per atti di violenza sugli animali da compagnia, punibile con il carcere da 3 a 18 mesi in caso di uccisione ma prevedendo anche multe da 3 a 18 mila euro per i maltrattamenti. Tra questi rientrano anche gli interventi di taglio o amputazione della coda o delle orecchie, la recisione delle corde vocali, l'asportazione delle unghie o dei denti o ad altri interventi chirurgici comunque destinati a modificarne l'aspetto o finalizzati a scopi non terapeutici non previsti dal regolamento ministeriale. Gli interventi non terapeutici potranno essere eseguiti da un veterinario e solo per impedire la riproduzione dell'animale, per ragione di medicina veterinaria o comunque nell'interesse dello stesso.

La ratifica inoltre introduce il reato di traffico illecito di animali da compagnia. Chiunque introduce in Italia animali da compagnia privi di certificazioni sanitarie e di sistemi di identificazione a scopo di profitto potrà subire una reclusione da 3 a 12 mesi e condannato a una multa da 3 a 15mila euro, così come chi li trasporta, cede li riceve. La pena è aumentata se gli animali hanno un'età inferiore a 12 settimane o provengono da zone sottoposte a misure restrittive di polizia veterinaria. Altre sanzioni sono previste anche per i trasportatori degli animali. 

                                                                                       A.S.C.N.

mercoledì 25 novembre 2009

APPRENDIAMO ED INFORMIAMO

L’ESAME DEGLI EMENDAMENTI DI MODIFICA ALLA LEGGE 157 IN COMMISSIONE AMBIENTE, ricomincia con ESTREMA lentezza

Così come vi avevamo informato giorni fa, la Commissione Ambiente del Senato ha ripreso nella mattinata la discussione del testo di modifica della 157/92. L'esame degli emendamenti presentati, come si poteva immaginare, si profila lungo e dispersivo per l'intenzione ostruzionistica dei circa millecinquecento emendamenti presentati dal Pd. Il senatore Della Seta, autore dei circa millecinquecento emendamenti, in questa prima seduta ha impiegato oltre un'ora soltanto per illustrare gli emendamenti relativi all'articolo 1, una settantina in tutto.  

Se si continua di questo passo, la sola Commissione ambiente dovrà dedicare centinaia di ore e quindi mesi per ultimare tutti gli emendamenti presentati al testo. Tutto ciò non fa che accrescere ulteriormente i tempi di incardinare il testo per l’Aula del Senato e quindi alla Camera. 

Da voci di corridoio apprendiamo che, si profilano soluzioni alternative che contempli tre o quattro punti, quali: mobilità venatoria tramite teleprenotazione, l'eliminazione della proposta degli  osservatori regionali, la revisione dell'articolo 19 in senso restrittivo sulla possibilità di controllare la fauna selvatica (come cinghiali e cervidi) e  infine e un abbandono delle tanto attese modifiche relative.   

A dire di qualcuno, una simile soluzione molto accomodante, porterebbe la discussione su toni più moderati e velocizzerebbe l'iter legislativo per ottenere le auspicate modifiche della legge!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!.  

Ci auguriamo che, i Deputati di Camera e Senato che da anni ci assicurano di dare il mal tolto ai cacciatori. Non si lascino intimidire da azioni ricattatorie condotte da qualche Deputato nemico della caccia.

A buon intenditor ..............

                                                                                     A.S.C.N.

ACCESSO AGLI ATTI DELLA RISERVA NATURALE ORIENTATA BIVIERE DI GELA

L’ULTIMO DECRETO SULLA CACCIA

OVVERO: LA LEGGE NON E’ UGUALE PER TUTTI

 

Come temevamo, l’atteso decreto assessoriale di modifica del Calendario Venatorio nella parte relativa alla caccia nelle ZPS è un “salomonico” tentativo di accontentare tutti, che però non accontenta nessuno. 

Abbiamo evidenziato più volte che le ultime ordinanze di sospensione del TAR non potevano avere efficacia, perché intervenivano su di un provvedimento che, sostanzialmente, non aveva apportato alcuna innovazione rispetto al già valido ed efficace CV. 

Abbiamo evidenziato più volte che non esiste in Italia, né in Sicilia, una norma che ponga, per le ZPS, limiti ulteriori rispetto a quelli previsti dal Decreto Pecoraro - Scanio del 17/10/2007. 

Abbiamo sottolineato che anche la Delibera del soppresso Comitato delle Aree Protette (che vietava la caccia nelle ZPS perché equiparate ai parchi ed alle riserve) è stata modificata il 26/03/2008 dalla conferenza permanente Stato-Regioni, con l’aggiunta di un articolo 2 bis che consente la caccia nei limiti del D.M. Pecoraro (in generale la terza domenica di settembre per tutte le ZPS, 1 ottobre per quelle ricadenti su rotte di migrazione e per le isole minori). 

Ma se questa è “la legge” in Italia, perché nelle ZPS siciliane si va a caccia dal 15/11, sul presupposto che “a novembre il flusso migratorio è quasi terminato”? 

Dove sta la logica nel principio per cui si può andare a caccia di migratori quando la migrazione è finita? 

Si rende conto l’Assessore, che quasi duecentomila elettori siciliani si stanno ponendo questa domanda? 

Ebbene si, a conti fatti tanti sono i conterranei interessati alla caccia: oltre ai cinquantamila cacciatori ci mettiamo almeno un membro della loro famiglia che condivide il loro disappunto, poi aggiungiamo gli armieri e le loro famiglie (che vivono di caccia), gli esercizi commerciali di quei paesi il cui unico movimento “turistico” nella stagione invernale è rappresentato dagli appassionati di arte venatoria, che all’occorrenza pernottano in pensioni, alberghi, frequentano trattorie, ristoranti, botteghe. 

Ecco, si rende conto l’Assessore, che questa gente è contrariata? Si rende conto che questa gente va informata sul perché e sul come si è giunti ad una drastica limitazione dell’esercizio venatorio? 

Non ce la possiamo prendere con la Magistratura, i cui provvedimenti, se non condivisi, possono essere contestati e, ricorrendone i presupposti, persino ignorati; gli Ambientlisti – certo – fanno la loro parte e lo fanno per uno scopo ben preciso: maggiore è il territorio precluso alla caccia, maggiori sono le possibilità di “sistemazione” di qualche “amico degli animali” come direttore di riserva o simili, il cui “stipendio” annuo si aggira intorno ai quarantamila euro…senza neppure la necessità di dovere vincere un concorso.

Ma questi fanno il loro mestiere.

Allora è forse la politica a non fare il suo dovere, sono gli amministratori a non imporre il rispetto di principi universalmente accettati nella Comunità Europea, è la Regione Sicilia a volere privare i cacciatori delle loro sia pur minime prerogative, riconosciute persino da un Ministro Verde come Pecoraro Scanio! 

Ci siamo chiesti se questo ultimo decreto costituisca una soluzione per evitare ulteriori ricorsi, ma è evidente che esso non ottempera minimamente alle ordinanze del TAR, che (sbagliando clamorosamente) ritiene di dovere vietare in assoluto e senza limiti temporali la caccia nelle ZPS. 

L’Assessorato avrebbe dovuto impugnare tali ordinanze (perché illogiche e contro legge) e ribadire i criteri minimi uniformi previsti dal decreto Pecoraro e dalla modificata delibera del Comitato per le Aree Protette. 

Invece no, ha preferito cedere alle “sirene” di qualche “sedicente” esperto, forse filo ambientalista, adottando una soluzione di illogico ed odioso compromesso, ci auguriamo non sponsorizzata da alcuna delle associazioni venatorie operanti in Sicilia. 

Riteniamo del tutto inadeguata e contraddittoria la motivazione di tale decreto, privo di coerenza tecnico-giuridica, ma ci asterremo probabilmente dell’impugnarlo perché certi di non potere ottenere alcun provvedimento di sospensione cautelare. 

Ci auguriamo che tale triste episodio rimanga isolato e non costituisca un segnale di “chiusura totale” dell’Amministrazione nei riguardi del mondo venatorio, ma al contempo non mancheremo di sollecitare nella memoria degli amici della caccia il ricordo di questo “pastrocchio”. 

Ci auguriamo che il Presidente Lombardo e la classe politica dirigente voglia affrontare decisamente ed una volta per tutte la questione “caccia”, dando risposta ai quesiti insoluti e così riconquistando la fiducia dei cacciatori. 

Al contempo abbiamo intenzione di intensificare la nostra attività di vigilanza, avanzando richieste di accesso agli atti relativi alla gestione del patrimonio protetto nella Regione Sicilia, giusto per verificare come, da chi ed in favore di chi, vengono spesi i soldi dei contribuenti e le tasse pagate dai cacciatori. 

Ci faremo infine promotori, ove ne ricorrano i presupposti di legge, di iniziative volte a fare ottenere a cacciatori, armieri ed operatori del settore il giusto ristoro dei danni subìti nella corrente stagione venatoria a causa del comportamento dell’Amministrazione regionale.

VIVA LA CACCIA, VIVA I CACCIATORI!

                                                                                               Il Presidente

                                                                                   Dott. Francesco Lo Cascio

 

ECCO IL DECRETO TANTO ATTESO,

OGNI COMMENTO E' SUPERFLUO

IL DECRETO DI MODIFICA DEL CALENDARIO VENATORIO DELL'ASSESSORE CIMINO

PIANTINA DELLA ZPS DI GELA

QUALCUNO COMINCIA A CAPIRE COSA COMPORTERA' IL PARCO DEI SICANI

NEL SILENZIO DELL'AMMINISTRAZIONE, LA NOSTRA LETTERA ALL'ASSESSORE CIMINO

CONSIGLIO STATO AMMETTE CACCIA AGLI STORNI

(ANSA) - BOLOGNA, 4 NOV - Il Consiglio di Stato ha respinto la richiesta avanzata da Lac (Lega Anticaccia), Lav (Lega antivivisezione) ed Enpa (Ente nazionale protezione animali) di sospendere la caccia allo storno. Lo ha reso noto la Coldiretti emiliano-romagnola, commentando positivamente la decisione del Consiglio di confermare l'ordinanza del Tar dell'Emilia-Romagna che consente la caccia in deroga a questi volatili. Si tratta di uccelli - ricorda Coldiretti in una nota - che non sono a rischio di estinzione in Italia e che nel solo 2008 hanno provocato 285 mila euro di danni all'agricoltura regionale. ''Appena l'ordinanza del Consiglio di Stato sara' notificata alla Regione (potrebbe avvenire tra oggi e domani) - ricorda Coldiretti - sara' possibile tornare a difendere le colture della nostra regione dagli attacchi degli storni. Purtroppo la vicenda di corsi e ricorsi amministrativi, che obbligano a sospendere la caccia ad un volatile estremamente dannoso, va avanti gia' da alcuni anni, provocando forti preoccupazioni nei produttori agricoli che si trovano indifesi dagli attacchi degli storni. C'e' solo da augurarsi che la vicenda non abbia a ripetersi in futuro - conclude l'organizzazione agricola - visto che ogni anno e' sempre stata riconosciuta l'ammissibilita' della caccia in deroga''. (ANSA). COM-GAG
04/11/2009 12:55

Oggi, 3 novembre, presso l’Assessorato per l’Agricoltura e le Foreste, si è tenuto l’incontro tra il dott. Sammartano, Capo di Gabinetto dell’Assessore, i funzionari del Servizio XI, i Presidenti di quasi tutte le Associazione Venatorie ed il Vice Presidente dell’Assoarmieri, per discutere sui provvedimenti da prendere da parte dell’Amministrazione, a seguito dell’ordinanza di sospensione del Tar di Palermo. 

            Noi, insieme a tutti i convocati, abbiamo ribadito la necessità di emettere nel più breve tempo possibile un Decreto che preso atto delle omissioni dell’Amministrazione, rilevate dal Tar, applichi quanto previsto dalla legislazione vigente ed in particolare:

a)       ottemperare all’ordinanza del TAR di Palermo secondo il combinato disposto dell’artt. 1, comma 5, e dell’artt. 21, comma 2 della legge 157/92; in buona sostanza, solamente per l’anno in corso, il divieto di caccia a meno di 500 metri dalla battigia del mare lungo le tre direttrici che interessano la migrazione dell’avifauna;

b)      apertura della caccia nei pantani sud-orientale di Pachino;

c)       il mantenimento della caccia nel Lago Trinità;

d)      esercitare l’attività venatoria nelle isole minori;

e)       apertura della caccia nelle ZPS la terza settimana di settembre, al primo di ottobre nelle aree ZPS interessate dalle rotte di migrazioni. 

I funzionari dell’Amministrazione si sono riservati di decidere al più presto la soluzione, a loro dire, tecnicamente più corretta.

 Nel frattempo, le Associazioni Venatorie, concordemente, hanno chiesto un incontro con l’Assessore, Avv. On. Michele Cimino e, dopo, con il Presidente della Regione, Raffaele Lombardo, per comprendere quale linea politica questa Amministrazione intende adottare per risolvere le problematiche, ormai non più derogabili, relative all’attività venatoria in Sicilia.

                                                                            A.S.C.N.  

LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI

ESCLUSI I CACCIATORI SICILIANI

Veneto. Una seduta straordinaria della Giunta ripristina la caccia in deroga

Istituita l'Oasi di Ponte Barca

FINALMENTE, L’ELEFANTE HA PARTORITO IL TOPOLINO

  Oggi, 29 ottobre 2009, l’Ufficio di Gabinetto dell’Onorevole Assessore Michele Cimino, ha convocato per martedì 3 novembre 2009 alle ore 10,00, tutte le associazioni venatorie. 

In quell’occasione, così come abbiamo fatto negli ultimi quindici giorni, torneremo ad affermare il principio del diritto:

a)     ottemperare all’ordinanza del TAR di Palermo secondo il combinato disposto dell’artt. 1, comma 5, e dell’artt. 21, comma 2 della legge 157/92; in buona sostanza, solamente per l’anno in corso, il divieto di caccia a meno di 500 metri dalla battigia del mare lungo le tre direttrici che interessano la migrazione dell’avifauna;

b)    apertura della caccia nei pantani sud-orientale di Pachino;

c)     il mantenimento della caccia nel Lago Trinità;

d)    esercitare l’attività venatoria nelle isole minori;

e)     apertura della caccia nelle ZPS la terza settimana di settembre, al primo di ottobre nelle aree ZPS interessate dalle rotte di migrazioni. 

Soluzioni pasticciate o calendari venatori che autorizzano la caccia in territori o periodi dove e quando la selvaggina non c’è, l’A.S.C.N., li respingerà con viva forza. 

Confidando nel buon senso di ciascuno di noi, auguriamo un sincero in bocca al lupo a tutti i cacciatori siciliani.

                                                                    A.S.C.N.  

SE NON CI FOSSIMO NON CAMBIEREBBE PROPRIO NULLA, ECCO PERCHE’ CI SIAMO, PER TENTARE DI CAMBIARE QUALCOSA

SE IL VENTO SOFFIA NELLA STESSA DIREZIONE….

          Egregio Presidente della Federazione Siciliana della Caccia, 

prima d’ogni considerazione sul tenore del Suo comunicato mi corre l’obbligo di rivolgerLe un invito: se davvero la soluzione immaginata dai Suoi tecnici è quella rappresentata da Lei nell’ultimo Suo comunicato, andiamo subito a chiedere agli Uffici dell’Assessorato di prendere una posizione, tutti insieme, per il bene della caccia e dei cacciatori!! 

          Non sussistendo differenze sostanziali di veduta tra le associazioni è a questo punto inconcepibile che si attenda ulteriormente per fare chiarezza in un contesto normativo devastato da ordinanze giudiziarie assolutamente incerte e di difficile interpretazione. 

          Per la verità, poiché il buon senso è qualcosa di universale e poiché abbiamo avuto modo di conoscere ed apprezzare i Suoi tecnici, immaginavamo che la soluzione da essi proposta non potesse essere di gran lunga diversa da quella proposta da noi. 

          Sarà lecito chiedersi a questo punto: ma in queste due lunghe settimane che cosa è successo? Perché si sono frapposti equivoci e divergenze? 

          La risposta è semplice: si è dialogato poco, se non attraverso comunicati ed intermediari forse per nulla informati del reale intendimento delle associazioni. 

          Neppure a Lei è venuto in mente di sottoporci la soluzione elaborata dai Suoi tecnici nella sua completezza, neppure nella riunione del 22/10, nel corso della quale nessuno degli interlocutori, per la verità, aveva idee chiare forse per il poco tempo dedicato a quella riunione. 

          Lasciamo perdere tutto ciò che “per sentito dire” apprendiamo da terze persone, funzionari, ecc….chi riferisce spesso arricchisce il proprio racconto di “note esplicative”, di cui per la verità non c’è bisogno e che giovano unicamente a distorcere il messaggio. 

          Dialogherò con Lei direttamente, Presidente Mistretta, e mi impegnerò affinché tutti dialoghino direttamente e senza intermediari. 

          Neppure a noi dell’ASCN piace fare prediche, né vogliamo esprimere giudizi (positivi o negativi che siano) sulle altre associazioni. 

          Siamo sicuri che tutti, al pari dei Presidenti Lo Cascio e Mistretta, in questi giorni sono alle prese con telefonate di cacciatori (iscritti e non) che chiedono informazioni, chiarimenti ed esprimono proteste, giungendo financo a “minacciare” ritorsioni “tesserali”. 

          Tutto ciò è comprensibile e – mi dispiace dirlo – fa parte della natura di una parte di appassionati della caccia, pronti a criticare tutto e tutti senza alcun filtro critico, senza immaginare soluzioni, nell’attesa di giudicare un provvedimento amministrativo. 

          Lei ed io ci adoperiamo, nei limiti delle nostre possibilità, per rendere più facile la vita ai cacciatori, per coinvolgerli tutti in questa infinita battaglia che ci vede come dinosauri in via di estinzione, anche se talvolta lo facciamo da posizioni diverse. 

          Quanto alle altre associazioni venatorie, posso affermare che la gran parte dei loro Presidenti (e non solo Pizzuto, Evola, D’Elia, Nizza, che hanno potuto partecipare agli incontri presso l’Assessorato) si sono attivati, ciascuno a modo proprio, per sollecitare una soluzione del problema. 

          Forse è mancato il coordinamento e non ha senso a questo punto indagare le responsabilità di questa o quella associazione, magari se la prenderanno con Lei o con me, che siamo quelli più “rumorosi”; quelli che facciamo più “vento”….ma se il vento soffia nella stessa direzione è un bene per tutta la caccia!

Ora pretendiamo tutti insieme quello che ci spetta! Viva la caccia!

                                                                                               A.S.C.N.

DA QUALE PULPITO VIENE LA PREDICA!!

           In un recente comunicato la presidenza di Federazione Siciliana della Caccia rimprovera alle altre associazioni di mantenere un “assordante silenzio” in merito alle problematiche emerse a seguito dell’ultima pronunzia del TAR sul calendario venatorio siciliano. 

          Riteniamo a questo punto che il presidente di FSDC non abbia ben presente il “rumore” (quello sì assordante) dei fatti susseguitisi negli ultimi tempi, che mostrano una realtà diametralmente opposta rispetto a quella da lui profilata. 

          Alcuni rappresentanti di associazioni venatorie (per la precisione la stessa FSDC, ASCN e Consiglio Siciliano) si sono incontrati con alcuni funzionari dell’Assessorato Agricoltura e Foreste della Regione Sicilia in data 15/10/2009; a tale preliminare riunione ha partecipato anche un consulente scientifico dell’Assessorato, il Prof. Mario Lo Valvo, cui è stato chiesto di redigere una cartografia al fine di individuare le ZPS ricadenti sulle rotte di migrazione dell’avifauna, onde ottemperare all’ordinanza del TAR che ha sospeso il D.A. del 15/4/2009 nella parte in cui tra l’altro non vieta la caccia in tali zone. 

          Il giorno dopo (16/10/2009) Federazione Siciliana della Caccia ha reso noto sul proprio sito internet di avere richiesto (da sola!) un incontro con l’Assessore all’Agricoltura al fine di individuare possibili soluzioni alle problematiche emerse a seguito dell’ultima ordinanza del TAR. 

          Nella stessa settimana, le altre associazioni venatorie operanti in Sicilia – che FSDC ha ritenuto di non dovere coinvolgere nella propria iniziativa, né di invitare all’incontro con l’Assessore – hanno appreso che lo studio del Prof. Lo Valvo evidenziava che la quasi totalità delle ZPS ricadeva sulle rotte di migrazione. Voci di corridoio – ad oggi mai smentite – sussurravano che era “in cantiere” una bozza di decreto di modifica del CV, in forza del quale alcune ZPS sarebbero state completamente precluse alla caccia, mentre in altre si sarebbe potuto esercitare l’attività venatoria a partire dal 15/11. 

          Abbiamo quindi chiesto ai nostri esperti di verificare se tale possibile soluzione (assai penalizzante per i cacciatori, specie quelli delle isole minori, in alcune delle quali non si è mai esercitata l’attività venatoria pur dopo avere corrisposto le tasse di concessione) ci ponesse almeno al riparo da futuri eventuali ricorsi. 

          Ci è stato risposto di no, che un’ordinanza non può ottemperarsi “a metà”, che essa va impugnata se non la si condivide, oppure pedissequamente ottemperata se la si condivide e non la si impugna. 

          Abbiamo quindi chiesto agli stessi consulenti di individuare una soluzione alternativa, che giovasse, nelle more dell’eventuale impugnazione dell’ultima ordinanza di sospensione, a fare chiarezza in merito al quadro normativo del calendario venatorio. 

          Ci è stato testualmente risposto: “Il Calendario Venatorio, nella sua originaria formulazione, emanato con D.A. 15/4/09, è stato sospeso con la prima ordinanza del TAR unicamente nella parte in cui "non prevede il divieto di caccia lungo le rotte di migrazione dell'avifauna, in buona parte corrispondenti a ZPS, ai sensi del combinato disposto degli artt. 1 comma 5 e 21 comma 2 L. 157/1992".

La prima sospensiva non vietava quindi la caccia nelle ZPS, ma, assumendo che la Regione Sicilia abbia violato l'art. 1 comma 5, prefigurava l'applicazione del divieto di cui all'art. 21 comma 2, ovverosia il divieto di caccia nei cinquecento metri dalla costa dell’isola lungo le rotte di migrazione dell’avifauna.

La Regione Siciliana, ritenendo di avere ottemperato agli obblighi di cui all’art. 1 comma 5 e tuttavia omettendo di impugnare l’ordinanza, ha emesso un decreto (31/8/09) con cui ha puntualizzato le zone di protezione istituite ai sensi dell’art. 1 comma 5.

La nuova pronunzia del TAR è intervenuta (si badi bene) non più sull'originario CV (rispetto al quale i Giudici si erano ormai espressi) ma sul decreto di modifica del 31/08/09; tuttavia, il TAR ha illogicamente deciso di sospendere tale ultimo decreto nella parte in cui non prevede il divieto nelle ZPS che ricadono sulle rotte di migrazione, ovverosia praticamente su tutte le ZPS, compresi i pantani e le isole minori.

Sta di fatto che la caccia nelle ZPS non è stata consentita dal decreto di modifica (che anzi l'ha limitata) ma dall'originario DA del 15/4, che, sul punto, è ancora valido ed efficace.

La sospensione di un DA che non consente un’attività (già consentita da un precedente DA non sospeso), non può valere a vietare l’esercizio di tale attività!!

Il concetto è di un’evidenza addirittura imbarazzante e suggerisce l’unica soluzione logico-giuridica possibile, ovverosia la revoca del DA 31/8 ed il chiarimento della portata sospensiva della prima pronunzia (il divieto nei cinquecento metri in corrispondenza delle rotte).

D’altra parte, non esiste nell’ordinamento italiano e comunitario una norma che vieti l’esercizio dell’attività venatoria nelle ZPS, quand’anche esse insistano su rotte migratorie.

Lo stesso D.M. 17/10/2007 (criteri minimi uniformi) impone per le ZPS ricadenti su isole o rotte migratorie solo l’apertura posticipata all’1/10 e la limitazione a due giornate dell’attività venatoria nel mese di gennaio.”. 

          Abbiamo quindi sommessamente partecipato tali considerazioni ai Funzionari dell’Assessorato, cui abbiamo altresì suggerito di predisporre un nuovo decreto di apertura dei Pantani della Sicilia sudorientale supportato da adeguata motivazione, di ottemperare al dispositivo del TAR attuare il divieto a 500 metri dalla battigia lungo le rotte di migrazioni e non infliggere ulteriori divieti che nessuna legge o dispositivo impone. 

          Tale azione è stata congiuntamente portata avanti dalla gran parte delle associazioni venatorie siciliane, senza manie di protagonismo e senza “tirare la giacca” a chicchessia, nell’esclusivo interesse della caccia. 

          Non ci siamo arroccati su posizioni da difendere a tutti i costi, né pensiamo di possedere la ricetta segreta di una panacea che curi tutti i mali, ma riteniamo di avere apportato un modesto contributo ad una causa comune, in cui crediamo fermamente. 

          Abbiamo teso più volte la mano per proseguire tutti su di una strada comune, ma è a tutti evidente come, già da giorno 16 ottobre, Federazione Siciliana della Caccia abbia scelto di proseguire da sola, così come da sola ha richiesto un incontro con l’Assessore. 

          Va bene così, non ci sono problemi, purché poi il suo presidente non abbia l’ardire di venirci a contestare che abbiamo intrapreso un percorso fatto di chissà quali inciuci coi funzionari (che sono persone rispettabilissime ed al disopra delle parti). Oltretutto, Federazione Siciliana della Caccia era al corrente delle proposte di tutte le altre associazioni venatorie, così come sicuramente è stata messa al corrente, per il tramite di un suo dirigente, il Sig. Trifirò, a seguito di un incontro avuto con il Presidente dell’A.S.C.N. F. Lo Cascio in data 24/10/ u.s. delle riflessioni da noi sottoposte ai funzionari dell’Assessorato, sicché non comprendiamo sinceramente quale sia il problema! 

          Stiamo discutendo da due settimane ed ancora Federazione Siciliana della Caccia chiede di essere ricevuta dall’Assessore Cimino, rivendicando analoga pretesa anche per gli ambientalisti!! 

          Non è nostra abitudine proporre “pannicelli caldi”, né abbiamo la presunzione di credere che possa esistere una soluzione definitiva, perché tale soluzione passerebbe necessariamente attraverso l’impugnazione dell’ultima ed illegittima ordinanza del TAR, prima che decorrano i termini come è accaduto per la prima. 

           Nelle more dell’impugnativa, però, ci pare giusto che la Regione provveda ad emettere un provvedimento nel rigoroso rispetto della legge. 

          In tal senso, riteniamo francamente che la “ritardata apertura della caccia al 15 novembre” nelle ZPS sarebbe doppiamente illegittima, perché da un lato non darebbe compiuta attuazione all’ordinanza del TAR, dall’altro priverebbe illogicamente i cacciatori di un ulteriore periodo di attività senza alcuna giustificazione normativa e scientifica. 

          Ribadiamo comunque la disponibilità a discutere con FSDC ogni soluzione che possa portare, in tempi brevissimi, una adeguata soluzione al problema, fermo restando il sacrosanto diritto di ogni cacciatore ad effettuare l’attività venatoria nel pieno rispetto delle leggi, senza ulteriori concessioni o timori di possibili ricorsi. 

NOI, NON MOLLEREMO MAI. 

                                                                                                A.S.C.N. 

Palermo, lì 26/10/2009

LETTERA AL DOTT. SAMMARTANO, CAPO DI GABINETTO DELL'ASSESSORE PER L'AGRICOLTURA E LE FORESTE

                                                                                         Palermo, lì 23/10/2009

Prot. n° 124/10/LF 

                                                                                         Preg.mo Dott.

                                                                                         Salvatore Sammartano

                                                                                 C/o   Assessorato Agricoltura e le Foreste

                                                                                         Viale Regione Siciliana

                                                                                         90145 Palermo 

Oggetto: osservazioni sulle bozze di modifica al calendario venatorio ottobre 2009

          Preg.mo Dott. Sammartano, 

con riferimento alla prolungata conversazione telefonica concernente l’argomento di cui nota all’oggetto, ancor prima del nostro incontro che gentilmente mi ha concesso, desidero anticiparLe che: il Calendario Venatorio, nella sua originaria formulazione, emanato con D.A. del 15/04/2009, è stato sospeso con la prima ordinanza del TAR unicamente nella parte in cui "non prevede il divieto di caccia lungo le rotte di migrazione dell'avifauna, in buona parte corrispondenti a ZPS, ai sensi del combinato disposto degli artt. 1 comma 5 e 21 comma 2 L. 157/1992".

           La prima sospensiva non vietava quindi la caccia nelle ZPS, ma, assumendo che la Regione Siciliana abbia violato l'art. 1 comma 5, prefigurava l'applicazione del divieto di cui all'art. 21 comma 2, ovverosia il divieto di caccia nei cinquecento metri dalla costa dell’isola lungo le rotte di migrazione dell’avifauna. 

          La Regione Siciliana, ritenendo di avere ottemperato agli obblighi di cui all’art. 1 comma 5 e tuttavia omettendo di impugnare l’ordinanza, ha emesso un decreto (31/08/09) con cui ha puntualizzato le zone di protezione istituite ai sensi dell’art. 1 comma 5. 

          La nuova pronunzia del TAR è intervenuta (si badi bene) non più sull'originario CV (rispetto al quale i Giudici si erano ormai espressi) ma sul decreto di modifica del 31/08/09; tuttavia, il TAR ha illogicamente deciso di sospendere tale ultimo decreto nella parte in cui non prevede il divieto nelle ZPS che ricadono sulle rotte di migrazione, ovverosia praticamente su tutte le ZPS, compresi i pantani e le isole minori (a Lampedusa e Linosa hanno pagato le tasse ma non hanno ancora esercitato l’attività venatoria). 

          Sta di fatto che la caccia nelle ZPS non è stata consentita dal decreto di modifica (che anzi l'ha limitata) ma dall'originario D.A. del 15/4, che, sul punto, è ancora valido ed efficace.

           La sospensione di un D.A. che non consente un’attività (già consentita da un precedente D.A. non sospeso), non può valere a vietare l’esercizio di tale attività!! 

          Il concetto è di un’evidenza addirittura imbarazzante e suggerisce l’unica soluzione logico-giuridica possibile, ovverosia la revoca del D.A. del 31/08/2009 ed il chiarimento della portata sospensiva della prima pronunzia (il divieto nei cinquecento metri in corrispondenza delle rotte). 

           D’altra parte, non esiste nell’ordinamento italiano e comunitario una norma che vieti l’esercizio dell’attività venatoria nelle ZPS, quand’anche esse insistano su rotte migratorie. 

          Lo stesso D.M. 17/10/2007 (criteri minimi uniformi) impone per le ZPS ricadenti su isole o rotte migratorie l’apertura posticipata al primo di ottobre e la limitazione a due giornate dell’attività venatoria nel mese di gennaio. 

          V’è peraltro da evidenziare che gli artt. da 1 a 7 del D.M. 17/10/2007 sono stati annullati dalla Corte Costituzionale (sent.329/2008), su istanza delle Province autonome di Trento e Bolzano, nella parte in cui impongono alle predette Province di conformarsi ai criteri minimi uniformi colà stabiliti. 

          La Corte ha nell’occasione tra l’altro chiarito che la designazione delle ZSC e delle ZPS, per le province autonome (ma così è pure per le Regioni a statuto speciale) deve avvenire d’intesa con lo Stato, ai sensi dell’art. 5 della L. 349/1986, integrato dall’art. 8 comma 3 della L. 394/1991 (Legge quadro sulle aree protette), norme che costituiscono principi generali dell’ordinamento. 

          La Regione Sicilia, oltretutto, ha potestà legislativa esclusiva in materia di agricoltura e foreste, caccia e pesca e tutela del paesaggio. 

          Occorrerebbe pertanto, al fine di scardinare questo assurdo principio di “diritto non scritto” sancito dal TAR, che la Regione Sicilia da un lato impugni l’ultima ordinanza di sospensione, e dall’altro faccia valere l’illegittimità del D.M. 17/10/2007 dinanzi alla Corte Costituzione, per le medesime ragioni evidenziate dalle Province di Trento e Bolzano, ottenendo così l’annullamento dei criteri minimi anche nei propri riguardi. 

          Tali azioni presuppongono però una forte volontà politica e l’orgoglio di difendere le prerogative dello Statuto siciliano. 

          Quanto alla soluzione suggerita dal Prof. Mario Lo Valvo, che non conosciamo nel dettaglio, si vocifera che essa preveda invece di chiudere la caccia in alcune ZPS e, in altre, di posticiparla al 15 novembre. 

          Tale soluzione forse pone al riparo da ulteriori ricorsi, ma non li garantisce, essendo altresì abbastanza benevola nei riguardi degli ambientalisti, ma appare una concessione troppo forte, anche perché avvalora un orientamento giurisprudenziale assurdo, che si è formato da qualche anno presso il TAR palermitano e che non ha alcun riscontro normativo. 

          Oltretutto la soluzione del Prof. Mario Lo Valvo prevede l'apertura posticipata anche nei Pantani, e tale concessione si potrebbe cristallizzare anche per gli anni a venire. 

          Nell’attesa di meglio chiarire nel corso del nostro incontro di lunedì p.v., l’occasione mi è gradita per inviare deferenti saluti. 

                                                                                         Il Presidente

                                                                              dott. Francesco Lo Cascio

MANTENIAMO LA CALMA!!

           Avendo letto l’odierno comunicato di Federazione Siciliana della Caccia, abbiamo intuito che gli effetti del lungo periodo di incertezza seguito all’aberrante ordinanza del TAR si traducono in esternazioni personali di qualche cacciatore stanco di attendere, che rischiano però di disunire le associazioni venatorie per dare forza a chi ci vuole male.

           Per quanto tali episodi di nervosismo possano risultare comprensibili, condividiamo la preoccupazione del Presidente di Federazione Siciliana della Caccia, Francesco Mistretta, e con il medesimo senso di responsabilità teniamo a precisare che il contributo fornito da ciascuna associazione venatoria alla soluzione di un problema comune non deve e non può essere frainteso o strumentalizzato per mettere l’uno contro l’altro gli alleati naturali.

           Confermiamo tutto quanto il presidente di FSDC ha comunicato riguardo all’incontro tenutosi giovedì 15 c.m..

           In quell’occasione si era raccomandato al Prof. Lo Valvo di tenere conto, nello stilare la mappa delle ZPS ricadenti lungo le rotte di migrazione, anche delle indicazioni normative della Legge Quadro sulla caccia, lasciando quindi “libere” le isole minori (in alcune di esse quest’anno non si è mai andati a caccia!!), e si era altresì rappresentato che una pronunzia del TAR di Palermo ha sospeso la perimetrazione della ZPS di Pachino, per la quale non si sarebbe dovuto quindi prevedere alcuna limitazione.

           Per quanto riguarda l’argomento Pantani, si era concordemente caldeggiata una soluzione che conducesse alla riapertura delle zone umide con un decreto motivato sulla scorta di un’adeguata istruttoria, tale da superare le censure del TAR.

           Successivamente, abbiamo appreso dagli stessi funzionari dell’Assessorato che lo studio del Prof. Lo Valvo evidenziava che la quasi totalità delle ZPS ricadeva lungo le rotte di migrazione, sicché la rigorosa osservanza delle ultime indicazioni del TAR avrebbe potuto condurre a soluzioni assai penalizzanti.

           Abbiamo quindi immaginato ipotesi di lavoro alternative ed integrative rispetto a quella esaminata in presenza del Prof. Lo Valvo, compresa la revoca del decreto da ultimo sospeso dal TAR e l’emissione di uno nuovo, che realmente ottemperasse scrupolosamente alla prima ordinanza di sospensione (di gran lunga meno penalizzante), ed abbiamo abbozzato anche una proposta di riapertura dei pantani, che abbiamo ufficiosamente e bonariamente sottoposto ai Funzionari dell’Assessorato con cui da sempre intercorrono rapporti di proficua collaborazione.

           Si trattava, come si tratta, di un’ipotesi di lavoro semplice, lineare, per niente confusa; si trattava di togliere di mezzo un provvedimento di cui tutte le associazioni venatorie (compresa Federazione Siciliana della Caccia) avevano preventivamente diagnosticato la fragilità, ripristinando il quadro normativo dell’originario calendario venatorio, nei limiti della prima sospensione.  

          Si tratta comunque solo di un’alternativa, proposta (e non imposta) in termini assolutamente dubitativi come una delle possibili soluzioni, sulla quale non si è fatto alcun mistero con nessuna delle associazioni venatorie. 

          Siamo quindi sinceramente dispiaciuti della circostanza che qualcuno (speriamo involontariamente) stia strumentalizzando tale azione al fine di insinuare ragioni di contrasto che non hanno motivo di esistere tra associazioni venatorie che, con orgoglio e dedizione, contribuiscono ciascuna a suo modo alla risoluzione di un grave disagio.

           Raccogliamo quindi di buon grado l’invito del Presidente di Federazione Siciliana Caccia, Francesco Mistretta, a “coagularci” intorno a soluzioni ragionevoli, che non penalizzino ulteriormente i cacciatori. 

          In tal caso difenderemo con tutte le nostre risorse i provvedimenti dell’Amministrazione, ma con la stessa fermezza ci dichiariamo pronti a contrastare con qualsiasi mezzo tutte le soluzioni che dovessero apparirci il frutto di un “compromesso animalista”. 

Viva la caccia!

                                                                                         A.S.C.N.

                                                      

COMUNICATO STAMPA

            Oggi, 15 ottobre, su iniziativa dell'Associazione Siciliana Caccia e Natura, si è svolto un incontro, presso gli uffici dell'Assessorato Agricoltura e Foreste, tra il dott. Camillo Albanese, la dott.ssa Daniela Zora, il prof. Mario Lo Valvo e l’avv. Nunziello Anastasi, rappresentante l'Associazione Siciliana Caccia e Natura, il Consiglio Siciliano C.P.A.C.S., l'Arcicaccia, la Federazione Italiana della Caccia, l'A.N.U.U., l'Enalcaccia, l'A.N.C.A., l'Associazione Nazionale Libera Caccia e il Caccia Pesca Ambiente Sports per affrontare le problematiche nate dalla sospensiva del Tar relativa al Decreto del 7/07/2009 sui Pantani di Pachino e al Decreto del 31/08/2009 sulle rotte di migrazione.

             A breve verrà pubblicato un Decreto che permetterà di risolvere la questione.

             Abbiamo ragione di credere che tale Decreto non sarà penalizzante per i cacciatori siciliani. 

Palermo, lì 15/10/2009

                                                                                              A.S.C.N.

ACCOLTO IL RICORSO DEGLI AMBIENTALISTI

CALENDARIO VENATORIO: Parziale modifica del Calendario Venatorio 2009/2010

IL 13 OTTOBRE L'UDIENZA PER IL RICORSO DEGLI AMBIENTALISTI 

COMUNICATO STAMPA

Amici Cacciatori,

a causa dell’eccessiva superficialità dell’Amministrazione regionale, su ricorso per motivi aggiunti proposto da Legambiente Sicilia, il Presidente del TAR di Palermo, dott. Giorgio Giallombardo, con provvedimento inaudita altera parte (cioè senza avere ascoltato la difesa dei cacciatori) ha sospeso l’efficacia del D.A. 31 agosto 2009, di modifica ed integrazione al Calendario Venatorio 2009/2010.

Ricorderete che quel Decreto era stato adottato (asseritamente) per ottemperare all’ordinanza di sospensione parziale del Calendario Venatorio emanata dallo stesso TAR il 14/7/2009.

Per effetto di tale nuova pronunzia, il Calendario Venatorio rimane quello adottato col D.A. 15/4/2009, ma è sospeso nella parte in cui “non prevede il divieto di caccia lungo le rotte di migrazione dell’avifauna, in buona parte corrispondenti a ZPS, ai sensi del combinato disposto degli artt. 1, comma 5 e 21, comma 2, L. 157/1992”.

Al fine di evitare spiacevoli equivoci con le Autorità di Vigilanza venatoria, riportiamo fedelmente, a beneficio di tutti i cacciatori, le suddette norme – Art. 1, comma 5: “Le regioni e le province autonome in attuazione delle citate direttive, 85/411/CEE e 91/244/CEE, provvedono ad istituire lungo le rotte di migrazione dell'avifauna, segnalate dall'Istituto nazionale per la fauna selvatica di cui all'articolo 7, entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, zone di protezione finalizzate al mantenimento ed alla sistemazione, conforme alle esigenze ecologiche, degli habitat interni a tali zone e ad esse limitrofi, provvedono al ripristino dei biotopi distrutti e alla creazione dei biotopi. Tali attività concernono particolarmente e prioritariamente le specie di cui all'elenco allegato alla citata direttiva, come sostituito dalle citate direttive 85/411/CEE e 91/244/CEE. In caso di inerzia delle regioni e delle province autonome per un anno dopo la segnalazione da parte dell'Istituto nazionale per la fauna selvatica, provvedono con controllo sostitutivo, d'intesa, il Ministro dell'agricoltura e delle foreste e il Ministro dell'ambiente”; - art. 21, comma 2: “Se le regioni non provvedono entro il termine previsto dall'articolo 1, comma 5, ad istituire le zone di protezione lungo le rotte di migrazione dell'avifauna, il Ministro dell'agricoltura e delle foreste assegna alle regioni stesse novanta giorni per provvedere. Decorso inutilmente tale termine è vietato cacciare lungo le suddette rotte a meno di cinquecento metri dalla costa marina del continente e delle due isole maggiori; le regioni provvedono a delimitare tali aree con apposite tabelle esenti da tasse”.
In buona sostanza, si può continuare ad andare a caccia: l’unico divieto previsto dalle norme citate dal TAR – in assenza di individuazione di zone di protezione lungo le rotte di migrazione da parte della Regione Sicilia – appare ipotizzabile limitatamente ai cinquecento metri dalla costa dell’isola maggiore lungo le principali rotte di migrazione.
Teniamo altresì a precisare che la Regione Sicilia ha individuato tre direttrici migratorie nel Piano Regionale Faunistico Venatorio: 
1) Sicilia orientale – Direttrice sud-nord (da Isola delle Correnti a Messina)
- Fascia delimitata ad est dalla costa e ad ovest dalla linea ideale che passa dai seguenti punti: Marina di Ragusa, Modica, Chiaramonte Gulfi, Licodia Eubea, Vizzini, Scordia, Paternò, Adrano, Bronte, Randazzo, Mazzarà S. Andrea, Barcellona Pozzo di Gotto, Milazzo, Isole Eolie;
2) Sicilia sud occidentale – Direttrice sud-ovest nord-est (dalle Isole Pelagie a Termini Imerese)
- Fascia delimitata ad est dalla linea ideale che passa dai seguenti punti: Sciacca, Burgio, Prizzi, Roccapalumba, Cerda, Foce del fiume Imera; e ad ovest, dalla linea ideale che passa dai seguenti punti: Capo Feto, Santa Ninfa, Roccamena, Marineo, S. Nicola dell’Arena;
3) Sicilia settentrionale – Direttrice Ovest-nord-est (dalle Egadi a Buonfornello)
- Fascia delimitata a nord dalla costa, comprese le isole minori ed a sud dalla linea ideale che passa dai seguenti punti: isole Egadi, Torre Nubia, Paceco, Dattilo, Calatafimi, Camporeale, Marineo, Baucina, Cerda, Buonfornello.
In virtù del tenore letterale della norma, sembrerebbe pure che restino escluse dal divieto le isole minori, anche se interessate da rotte di migrazione.
Auspichiamo che l’Assessorato all’Agricoltura e Foreste della Regione Sicilia voglia porre immediatamente fine ad equivoci e confusioni emanando immediatamente un Decreto che ottemperi davvero all’ordinanza del TAR palermitano, e preannunziamo, in difetto, azioni di risarcimento del danno nei riguardi dell’amministrazione regionale.

Ordinanza di sospensione del Tar di Palermo

IL QUARTO RICORSO DEGLI AMBIENTALISTI

          Nello stesso momento  che più di 60 esperti provenienti da oltre 20 paesi di tutto il mondo si sono riuniti alla conferenza internazionale  sui “Benefici ecologici ed economici della caccia” organizzata dal WFSA (World Forum of the Future of Sport Shooting Activities), I nostri “cari” amici ambientalisti, non contenti di aver battuto un record con i tre ricorsi presentati a giugno contro il Calendario Venatorio, hanno voluto superare se stessi e presentarne un quarto. 

            Non avendo nessuna possibilità di ottenere la sospensione della caccia e ripetere la sceneggiata degli anni precedenti, si sono dovuti limitare a chiedere al “solito” Tar di Palermo la sospensione del Decreto Assessoriale riguardante la riapertura dei pantani di Pachino e le rotte di migrazione nelle Zps, ritenendo, evidentemente, non ancora sufficienti tutte le oasi, parchi, riserve naturali ed aree protette esistenti in Sicilia, la cui gestione, per il solo anno 2009, è costata alla Regione Siciliana la somma di Euro 13.400.000,00. 

            L’ASCN, come sempre, ha già dato mandato al proprio legale, Avv. Nunziello Anastasi, di opporsi con tutti i mezzi legali a nostra disposizione a questo ennesimo tentativo di farsi pubblicità a spese dei cacciatori. 

            Noi che siamo sempre fiduciosi, malgrado tutto, nella Giustizia, ci auguriamo che il Tar ponga fine, una volta per tutte, a tutto questo. 

 Palermo, lì 24/09/2009

                                                                                              A.S.C.N.

Incommensurabile dolore per i giovani militari caduti a kabul

A nome dell’intero Direttivo, i soci cacciatori dell’A.S.C.N. e mio personale, desideriamo esprimere ai familiari delle giovani vittime di Kabul tutto il nostro più profondo e afflitto cordoglio per la smisurata tragedia che li ha colpiti negli affetti più cari.

Ai comandanti, al reggimento di appartenenza, ai loro colleghi e a tutte le forze armate italiane, così duramente provate, giungano i sentimenti della nostra più sentita gratitudine per il sacrificio dei loro commilitoni, nel tentativo di compiere una difficile opera di pacificazione e ripristino dell'ordine in quel paese così tormentato e infelice cui viene negato il bene primario: la sovranità democratica.

I cacciatori italiani, che fondano la loro attività sul rispetto più assoluto delle leggi e regole della convivenza civile, non possono che chinarsi turbati di fronte a coloro che sono caduti per difendere i valori della legalità, pace e democrazia.

 
                                                              IL PRESIDENTE

                                                             dott. Francesco Lo Cascio

CALENDARIO VENATORIO: Parziale modifica del Calendario Venatorio 2009/2010 per adeguamento sentenza Tar di Palermo

ESSERE SOCI, QUALE ASSICURAZIONE MIGLIORE?

ATTENZIONE

La Ripartizione Faunistico-Venatoria di Ragusa ha pubblicato un nuovo elenco che sostituisce il precedente perchè, a loro dire, il primo era errato

IL "GIORNALE DI SICILIA" A SEGUITO DELLA NOSTRA DIFFIDA PUBBLICA UN NUOVO ARTICOLO DI RETTIFICA

LA NOSTRA RISPOSTA ALL'ARTICOLO PUBBLICATO SU IL "GIORNALE DI SICILIA" DEL 22 LUGLIO

CALENDARIO VENATORIO: Modifica Allegato "A" del Calendario Venatorio 2009/2010 Pantani Sicilia Sud-Orientale

CALENDARIO VENATORIO: Modifica Allegato "A" del Calendario Venatorio 2009/2010 adeguamento sentenza Tar del Lazio

A.S.C.N. INFORMA: Amico Cacciatore

IN SICILIA TRIONFA LA GIUSTIZIA

 Venerdì 17 luglio, il popolo dei cacciatori è stato trascinato ancora una volta innanzi alla 1° sezione del T.A.R. di Palermo dai soliti animal-ambientalisti chiedendo la sospensiva del calendario venatorio. 

L'Associazione Siciliana Caccia e Natura, costituitasi fin dal 13 luglio in difesa di tutti i cacciatori siciliani, validamente rappresentata dall'Avvocato Nunziello Anastasi del foro di Messina, con coscienza, professionalità e la sete di giustizia che solamente un cacciatore può sentire e rivendicare, ha demolito, a parer nostro, punto per punto tutte le infondate contestazioni al calendario venatorio regionale.  

La tempestività del nostro intervento ad opponendum, l’appassionante fase dibattimentale, magistralmente condotta dal nostro difensore, la certezza delle nostre buone ragioni, hanno impedito la sospensiva dell’apertura al 3 di settembre e la sbandierata illegittimità del calendario venatorio. Vogliamo ringraziare l'organo giudicante che, avendo valutato attentamente accusa e difesa, con provvedimento n° 20090029 – 20090030 - 20090031 ha emesso una serena sentenza.      

                                                                                            A.S.C.N.

Palermo, lì 20/07/2009

 

COMUNICATO STAMPA    

QUASI DEL TUTTO RIGETTATI I RICORSI AMBIENTALISTI

 LA CACCIA SI APRE REGOLARMENTE IL 3 SETTEMBRE – DIVIETO DI CACCIA LUNGO LE ROTTE MIGRATORIE, IN BUONA PARTE CORRISPONDENTI A ZPS.

Il TAR di Palermo, sez. I, pronunziandosi in data 17/07/2009 sui ricorsi proposti dalle solite associazioni ambientaliste, ha rigettato pressoché integralmente la domanda cautelare, limitandosi a sospendere il Calendario Venatorio nella parte in cui non prevede il divieto di caccia  lungo le principali rotte di migrazione dell’avifauna.

In buona sostanza, essendo state accolte per la gran parte le osservazioni formulate dalla difesa delle associazioni venatorie:

1) si andrà a caccia sin dal giorno tre di settembre, come previsto dal CV;

2) la beccaccia potrà essere cacciata sino al 14 gennaio, come previsto dal CV;

3) rimane invariata anche la caccia alla lepre ed alle altre specie.

Per effetto della pronunzia, il neo-Assessore all’Agricoltura e Foreste, On.le Cimino, dovrà mettersi da subito al lavoro per individuare le modalità di adeguamento del calendario venatorio alle prescrizioni del TAR, inserendo espressamente il divieto di caccia lungo le principali rotte migratorie nei limiti previsti dalla L. 157/1992.

Le associazioni Associazione Siciliana Caccia e Natura, Consiglio Siciliano C.P.A.C.S., Arcicaccia, Federazione Italiana della Caccia, A.N.U.U., Enalcaccia, A.N.C.A., Associazione Nazionale Libera Caccia, Caccia Pesca Ambiente Sports, riservandosi in ogni caso l’adozione di ulteriori ed opportune iniziative (anche giudiziarie) a migliore tutela del “diritto di caccia”, si complimentano con l’avv. Nunziello Anastasi per il brillante risultato ottenuto in prima istanza nella difesa degli interessi dei cacciatori, accogliendo quasi totalmente la sua tesi difensiva.

 

                                                                                              Il Presidente

                                              Dott. Francesco Lo Cascio

Ordinanza del Tar di Palermo 1° Ricorso

Ordinanza del Tar di Palermo 2° Ricorso

Ordinanza del Tar di Palermo 3° Ricorso

A.S.C.N. INFORMA: Alla Lipu 60mila euro per dire che gli uccelli scelgono... i prati

COMUNICATO STAMPA  

FACCIAMO CHIAREZZA

COMUNICATO STAMPA  

Oggi, 13 luglio 2009, le associazioni venatorie: Associazione Siciliana Caccia e Natura, Consiglio Siciliano C.P.A.C.S., Arcicaccia, Federazione Italiana della Caccia, A.N.U.U., Enalcaccia, A.N.C.A., Associazione Nazionale Libera Caccia, Caccia Pesca Ambiente Sports, a ministero dell’avv. Nunziello Anastasi del Foro di Messina, hanno notificato atto di intervento “ad opponendum” nei riguardi dei tre ricorsi proposti dalle associazioni ambientaliste contro il Calendario Venatorio della Regione Sicilia. 

I relativi atti verranno depositati nella giornata di domani presso la cancelleria del T.A.R. palermitano, in vista dell’udienza del 17 p.v., fissata per la discussione dell’istanza di sospensione. 

Significhiamo che la legittimazione a resistere alle pretestuose accuse degli ambientalisti non è prerogativa di nessuno, ma appartiene a tutte le associazioni venatorie e persino ai singoli cacciatori. 

Abbiamo ritenuto, per intuibili ragioni di semplificazione, di dovere fare fronte unico nell’esclusivo interesse dei cacciatori, senza rivendicare posizioni di privilegio o meriti particolari della singola associazione, al solo scopo di superare indenni l’ennesima insidia creata ad arte da chi non ci vuole bene e ci combatte ferocemente.  

                                                                                                   A.S.C.N.

A.S.C.N. INFORMA: Il Senatore Franco Orsi sulle audizioni nella XIII Commissione del Senato

COMUNICATO STAMPA

 

RICORSO AL CALENDARIO VENATORIO 2009/2010.

A seguito la guerra psicologica e strumentale condotta dagli animal-ambientalisti contro la caccia e i cacciatori, le lobby animaliste hanno superato se stesse, presentando tre ricorsi avversi al calendario venatorio 2009/2010. In data 1° luglio 2009, col numero di ruolo 1214/09 e 2 luglio, col numero di ruolo 1223/09 e 1225/09, sono stati depositati in Cancelleria da parte degli animal-ambientalisti i ricorsi riguardanti la censura al calendario venatorio 2009/2010.

Solamente oggi, 6 luglio, alle ore 10,10, è stata fissata la discussione per giorno 17 luglio 2009.

A tal proposito, le Associazioni Venatorie che si costituiranno in difesa del popolo dei cacciatori, dovranno essere attori e non semplici comparse innanzi alla prima Sezione del T.A.R. di Palermo e, pur trovandoci in periodo di tesseramento, non dovranno cedere alla tentazione di giocare al primo della classe, anche se per qualcuno la tentazione è già stata irresistibile, ma con spirito di collaborazione ed umilmente agire nell’interesse  prioritario dei cacciatori.

Per quanto ci riguarda, sempre pronti alla massima collaborazione e lealtà verso le altre associazioni che hanno aderito, abbiamo già affidato il delicato compito della difesa per sgretolare le fantasiose accuse rappresentate da tutte le sigle animal-ambientaliste isolane, all’Avvocato Nunziello Anastasi.

Sicuri dei nostri sacrosanti diritti, certi di non avere contravvenuto a quanto è stato disposto con leggi e decreti nazionali e regionali, fiduciosi dell’imparzialità dell’organo giudicante, nella fase dibattimentale presso la prima Sezione del T.A.R. di Palermo, sicuramente, prevarranno le nostre buone ragioni.

A.S.C.N. INFORMA: Il Ministro Zaia e la legge 157

COMUNICATO STAMPA 

PANTANI DI PACHINO

COSI’ COME PROMESSO A CATANIA DA UN INCONTRO AVUTO CON L’ONOREVOLE PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIANA DOTT. RAFFAELE LOMBARDO, OGGI, 3 LUGLIO 2009, L’ASSESSORE AD INTERIM  ONOREVOLE MICHELE CIMINO, HA FIRMATO IL DECRETO CHE PREVEDE L’APERTURA DELLA CACCIA NEI PANTANI DI PACHINO.

RINGRAZIAMO SENTITAMENTE L’ONOREVOLE PRESIDENTE RAFFAELE LOMBARDO PER AVERE ASCOLTATO LE GIUSTE MOTIVAZIONE DEL POPOLO DEI CACCIATORI, MANTENENDO ALTRESI’ UN IMPEGNO ASSUSTO CON I PRESIDENTI DELLE ASSOCIAZIONI VENATORIE GIORNO 5 APRILE.   

                                                                         A.S.C.N.

COMUNICATO STAMPA

 Facciamo seguito ai tre ricorsi presentati al calendario venatorio 2009/2010 da tutte le sigle animal-ambientaliste presenti in Sicilia, per informare tutti i cacciatori e operatori del settore che, oggi stesso, abbiamo dato mandato allo studio legale Avv. Nunziello Anastasi del foro di Messina di cui apprezziamo la completa disponibilità a difenderci e difendersi, per scardinare la sequela di accuse che annualmente muovono sul calendario venatorio con l’inevitabile ricaduta sulla caccia, specie cacciabili e apertura della caccia stessa.

Rimaniamo sempre disponibili ad intraprendere altre iniziative legali unitamente ad altre associazioni venatorie, finalizzate alla difesa del mondo venatorio e commerciale.

                                                                       A.S.C.N. 

Palermo, lì 25/06/2009

COMUNICATO

            Ancora una volta, così come era logico aspettarsi, l’onesto cittadino cacciatore, è stato costretto a subire le violenze morali, materiali e psicologiche, da una sparuta minoranza che, qualificandosi difensori dell’ambiente e della natura, esercitano il loro potere in una sorta di “integralismo ambientale”.

            Al di là di viscerali misere rivalse, la pretestuosità dell’aggressione dei cosiddetti “ambientalisti” avverso il decreto emanato dall’Assessore, colpisce ancora una volta la libertà e la dignità dei cacciatori siciliani ed il settore commerciale, provocando altresì enormi danni anche di carattere economico.

           L’impugnativa dei ricorrenti, ancora una volta, è stata presentata presso la 1° sezione del TAR di Palermo.

           Il mondo venatorio è stanco di subire vili attacchi senza fondamenta condotti sadicamente da omuncoli senza scrupoli, l'A.S.C.N. si è da tempo attivata per ribattere colpo su colpo gli atteggiamenti e comportamenti lesivi nei confronti dei cacciatori dando mandato ai propri legali che nelle giuste sedi difenderanno i nostri diritti.

                                                                                      Il Presidente

                                                                          Dr. Francesco Lo Cascio       

Palermo, lì 23/06/2009  

A.S.C.N. INFORMA: Il Senatore Salvo Fleres ci informa sui lavori parlamentari

A.S.C.N. INFORMA: Il Tar sospende l'abbattimento dei cinghiali nel Parco delle Madonie

LEGGI E DECRETI: Istruzioni per il rilascio dei tesserini venatori da parte dei comuni

A.S.C.N. INFORMA: Comunicato Stampa sui risultati ottenuti nell'incontro con il Presidente On. Raffaele Lombardo

A.S.C.N. INFORMA: Richiesta di modifica del Calendario Venatorio sui Pantani della Sicilia Orientale

A.S.C.N. INFORMA: Comunicato stampa

A.S.C.N. INFORMA: La caccia in Sicilia su Sky

A.S.C.N. INFORMA: Articolo A.S.C.N. pubblicato sul "Quotidiano di Sicilia" del 16/05/2009

CALENDARIO VENATORIO: Modifica Allegato "A" del Calendario Venatorio 2009/2010

A.S.C.N. INFORMA: Lettera al "Riformista" su articolo di Maurizio Costanzo

CALENDARIO VENATORIO: Il Calendario Venatorio 2009/2010 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.18 del 24/04/2009

A.S.C.N. INFORMA: I cacciatori siciliani, cacciatori di serie B

A.S.C.N. INFORMA: Da parte del sig. Giovanni Mafodda: Orgoglio Cacciatore

A.S.C.N. INFORMA: Articolo A.S.C.N. pubblicato sul "Quotidiano di Sicilia" del 18/04/2009

A.S.C.N. INFORMA: L'istituzione dell'Oasi "Ponte Barca" è inutile e dannosa

A.S.C.N. INFORMA: Audizione in merito ad alcune problematiche inerenti l'attività venatoria in Sicilia

A.S.C.N. INFORMA: La Commissione europea appoggia la caccia sostenibile e riconosce che la caccia stagionale degli uccelli selvatici può avere effetti positivi sulla tutela degli habitat

A.S.C.N. INFORMA: Articolo A.S.C.N. pubblicato sul "Quotidiano di Sicilia" del 11/04/2009

A.S.C.N. INFORMA: Articolo On. Caputo pubblicato sul "Quotidiano di Sicilia" del 11/04/2009

I siti www.ilcacciatore.com in collaborazione con www.anatidi.itwww.migratoria.it, www.ascn.it, hanno deciso di lanciare una raccolta fondi, in favore delle popolazioni colpite da questa immane tragedia.
Le somme raccolte saranno devolute alle migliaia di sfollati che, da lunedì mattina, sono rimasti senza una casa.
Come uomini e come cacciatori, vogliamo cercare di essere il più

possibile vicini, anche economicamente, alle famiglie rimaste vittime di questo tragico terremoto.
Rendiamo noto, il conto corrente appositamente aperto per raccogliere fondi a sostegno delle popolazioni colpite da questa tragedia:

IBAN: IT 52X01030 71860 000001795090
Intestato a:
Bandini Daniele p/c ilcacciatore.com
Viale dei mille, 5
53034 - Colle di val d’elsa (Si)

Causale: i cacciatori per l’Abruzzo

CARO AMICO CACCIATORE, CONTRIBUISCI ANCHE CON UN MODESTISSIMO CONTRIBUTO

CALENDARIO VENATORIO: La bozza del Calendario Venatorio 2009/2010 e le nostre osservazioni

COMUNICATO STAMPA

          Caro amico cacciatore,

          In questi ultimi mesi, a causa di una probabile modifica alla legge 157/92 che attendiamo da circa diciotto anni, si sta accentuando a dismisura la campagna di aggressione attraverso le maggiori testate giornalistiche e televisive italiane verso la nostra categoria.

          La cosa che ci rattrista, è il costatare come certi personaggi del mondo dello spettacolo e giornalistico, utilizzano i mezzi pubblici per diffamare la nostra categoria di onesti cittadini, dando libero sfogo alle loro scriteriate idee personali.

          Visto l’immobilismo di tutte le aziende che operano nel settore come se non fosse anche un loro problema, constatato che il Comitato Nazionale Caccia e Natura, nato con lo scopo principe di divulgare notizie e verità sulla caccia, si rivela alquanto assente, per sostenere la verità dei fatti e renderli noti all’opinione pubblica e non esprimere il dissenso solamente tra di noi, abbiamo stipulato un contratto annuale con la testata giornalistica “QUOTIDIANO DI SICILIA”, dove, a far data da oggi, si parlerà di caccia e dei problemi correlati all’attività venatoria.

           Considerato anche lo sforzo finanziario dell’Associazione Siciliana Caccia e Natura, si invitano tutti i cacciatori ad acquistare questo quotidiano ed essere maggiormente informati sugli avvenimenti che interessano tutti noi.

                                                                                               A.S.C.N.

P.S. La redazione del “Quotidiano di Sicilia” ci informa:

i soci cacciatori che volessero sottoscrivere l’abbonamento, possono sottoscriverlo al costo di euro 100,00 annuali per tutte le uscite giornaliere.

Per quattro numeri mensili, euro 15,00. 

Nel caso della sottoscrizione, il relativo versamento per l’opzione scelta, va intestato a:

Associazione Siciliana Caccia e Natura – Via Giorgio Arcoleo, 14/b – 90127 Palermo

C.c.p. 23919988

Si prega cortesemente riportare Nome, Cognome e indirizzo esatto per potere ricevere il quotidiano.

Nella causale del versamento, riportare: abbonamento al Quotidiano di Sicilia.

Palermo, lì 27 marzo 2009

A.S.C.N. INFORMA: Una prima, positiva, reazione alla nostra diffida

A.S.C.N. INFORMA: L'A.S.C.N., stanca delle continue promesse non mantenute, diffida la Regione Siciliana e l'Assessore per l'Agricoltura e le Foreste

LEGGI E DECRETI: Il Decreto del Ministero dell'Ambiente sulle ZPS e ZSC che modifica il decreto del 17/10/2007 (meglio noto come "Decreto Pecoraro Scanio")

A.S.C.N. INFORMA: Il nostro Presidente ha partecipato al convegno in occasione del 50° anniversario della A.N.L.C.

A.S.C.N. INFORMA: Una prima risposta alle nostre osservazioni sulla modifica della legislazione vigente

A.S.C.N. INFORMA: Ecco i sedicenti difensori della caccia

A.S.C.N. INFORMA: Relazione sulla proposta di modifica della legge 157/92 del Sen. Orsi

A.S.C.N. INFORMA: Il Senatore Fleres c'informa sulla modifica della legge 157/92

DICONO DI LORO: Da "www.regione.lombardia.it"- Falso allarme leucemia, esposto contro Legambiente

A.S.C.N. INFORMA: Il Provvedimento ISVAP che dispone in via esclusiva il versamento dei premi sulle polizze assicurative per l'attività venatoria mediante bollettino di c/c postale o bonifico bancario

COMUNICATO STAMPA  

Apprendiamo la squallida dichiarazione del Consigliere regionale Erasmo D’Angelis, fiancheggiato dal portavoce dei Verdi Leonardo Romanelli, invocando la sospensione della caccia a causa dell’incidente mortale accaduto il 29 dicembre ad un cercatore di tartufi del Pisano. 

Siamo veramente sconcertati nel leggere le allucinanti farneticazioni del Sig. D’Angelis e peggio ancora quelle del Sig. Romanelli che, superando se stessi, speculano sulla triste notizia di un tragico incidente di caccia che addolora tutti i cacciatori e non solo.

Ancora una volta, affermano, che la pratica della caccia è pericolosa per l’uomo e inutilmente crudele verso gli animali dettata solamente dalla lobby delle armi. 

Nel formulare le nostre più sentite condoglianze alla famiglia colpita dal grave lutto, invitiamo, ancora una volta, il Sig. D’Angelis e Romanelli, a tacere e vergognarsi per la speculazione ideologica che non può, in alcun modo, essere spacciata per corretta informazione e senso di giustizia, ma suscita solamente allarmismo ed immotivata apprensione. Temendo altresì che il Sig. D’Angelis e Romanelli vivano su un altro pianeta e considerato che sono amanti delle citazioni e delle statistiche, ci prenderemo carico di inviare stralcio di alcune pagine di giornali degli ultimi giorni, dove si legge che, in un solo incidente automobilistico, sono morti cinque giovani che non superavano diciannove anni. 

                                                                                              Il Presidente

                                                                                  Dott. Francesco Lo Cascio

 Palermo, lì 31/12/2008

A.S.C.N. INFORMA: La risposta della Regione Siciliana alla diffida dei Liberi Cacciatori Siciliani

COMUNICATO

Oggetto: comunicazione cambio domicilio

             Si porta a conoscenza che dal primo dicembre 2008, la sede nazionale dell’Associazione Siciliana Caccia e Natura si è trasferita nei nuovi locati di Via Giorgio Arcoleo n. 14/b - 90127 Palermo.

 Tel. 091/7099271 – Tel. & Fax 091/6745236 – Telefono Cellulare 328/9039991  

A.S.C.N. INFORMA: Ancora soprusi nei confronti dei cacciatori siciliani

A.S.C.N. INFORMA: Oggi, martedi 2 dicembre, presso la 1ª Sezione del Tar di Palermo, si è discussa la richiesta di sospensione del Calendario Venatorio presentata dai soliti verdi.

Presente, oltre l’Avvocatura dello Stato, l’Avv. Angelo Russo, rappresentante l’A.S.C.N. e l’A.N.L.C., insieme al dott. Francesco Lo Cascio, Presidente dell’A.S.C.N. e l’avvocato dello studio legale Mistretta rappresentante la F.S.D.C., la F.I.D.C, l’Enalcaccia e l’Arcicaccia.

            La corte, ha accolto parzialmente il ricorso.

In particolare, è stata sospesa l’attività venatoria alla lepre, alla beccaccia e nei valichi montani riguardanti le rotte di migrazione.

I nostri legali agiranno in tutte le sedi legali contro tale decisione e contro tutti i responsabili che hanno causato tale disastro.

A.S.C.N.  

L'Ordinanza del Tar di Palermo

A.S.C.N. INFORMA: Sentito il Presidente dei Liberi Cacciatori Siciliani che ha tenuto a precisare di non essere stato minimamente informato da parte dell’Associazione che ha ricevuto la notifica (la F.S.D.C.) dell’avvenuto ricorso e quindi di non aver potuto, per tempo, dare mandato ai propri legali a costituirsi per l’udienza di oggi.

A.S.C.N. INFORMA: Il Presidente FIDC, Franco Timo: "A fine mandato lascio"

A.S.C.N. INFORMA: L’Associazione Siciliana Caccia e Natura, insieme alla Associazione Nazionale Libera Caccia, si è costituita, ad opponendum, presso la 1^ Sezione del Tar di Palermo, per respingere il ricorso presentato dai soliti animal-ambientalisti.

L’udienza è stata fissata per martedì, 2 dicembre.

Sarà nostra premura informare degli sviluppi futuri.

 A.S.C.N.

A.S.C.N. INFORMA: Purtroppo, siamo costretti ad informarvi che i soliti nostri “cari” ambientalisti hanno presentato ricorso, presso il Tar di Palermo, contro il Calendario Venatorio.

E’ evidente che, non contenti del danno già fatto e godendo di una certa impunità, hanno voluto superare se stessi presentando due ricorsi in due mesi.

Adesso il magistrato fisserà la data dell’udienza, ad oggi non sappiamo ancora quando sarà, e, al solito, in quella sede noi ci difenderemo al meglio delle nostre possibilità, così abbiamo fatto da un decennio a questa parte.

Lasciateci dire, però, che crediamo sia ormai ora che tutti i responsabili si assumano le loro responsabilità e ne traggano le dovute conclusioni.

                                                                                A.S.C.N.

A.S.C.N. INFORMA: La risposta del Direttore del Tg1 alla nostra lettera

A.S.C.N. INFORMA: I Liberi Cacciatori Siciliani diffidano la Regione Siciliana

A.S.C.N. INFORMA: Della Seta: "Prime audizioni confermano che legge 157 è ottima"

LEGGI E DECRETI: D.D.S. n° 2107 del 13 Ottobre 2008 criteri e modalità di accesso dei cacciatori extraregionali per l'esercizio dell'attività venatoria in Sicilia.

A.S.C.N. INFORMA: A tutti i i Deputati di Camera e Senato

A.S.C.N. INFORMA: Comunicato Stampa

A.S.C.N. INFORMA: Ecco i sedicenti difensori della caccia e dei cacciatori

A.S.C.N. INFORMA: La nostra lettera a tutti i Parlamentari di Camera e Senato

Associazione Siciliana Caccia e Natura

 UN GRAVE LUTTO HA COLPITO IL NOSTRO CONSIGLIERE SALVATORE ALI’.

 LE CONDOGLIANZE PIU’SENTITE VANNO A SALVATORE PER LA PERDITA DELLA CARA MOGLIE MARIA TERESA  

                                                                                                                          A.S.C.N.

A.S.C.N. INFORMA: La nostra lettera al Direttore del Tg1

A.S.C.N. INFORMA: La modifica della 157/92 nel servizio del Tg1

A.S.C.N. INFORMA: La triste storia della sospensione del Calendario Venatorio (Parte Seconda)

A.S.C.N. INFORMA: L'ordinanza del Tar di Palermo che respinge l'istanza di sospensione del Calendario Venatorio

A.S.C.N. INFORMA: La triste storia della sospensione del Calendario Venatorio con nomi e cognomi

Gli ultimi sviluppi sulla sospensione del Calendario Venatorio

Riteniamo ns. dovere informare i cacciatori degli ultimi sviluppi a seguito della sospensione del Calendario Venatorio disposto dal Tar di Palermo.

Mercoledì, 17 settembre, è avvenuto un incontro tra le maggiori Associazioni Venatorie e l’Assessore per l’Agricoltura e le Foreste, prof. Giovanni La Via, il quale ha informato le Associazioni presenti di voler riaprire la caccia domenica, 21 settembre, con un nuovo Decreto ad hoc e questo anche in ossequio alla legge vigente che prevede l’apertura generale la terza domenica di settembre, giorno 21.

A questo punto diverse Associazioni Venatorie molto note (di cui non facciamo i nomi stendendo un velo pietoso), hanno sconsigliato l’Assessore di pubblicare un Decreto con apertura della caccia il 21settembre, ma di attendere l’udienza del 26 anche a costo di rischiare un’ulteriore sospensione.

Dopo una lunga ed inutile diatriba su chi si dichiarava convinto di vincere e chi temeva di perdere e la nostra ferma presa di posizione, insieme ad altre due associazioni venatorie, che la tutela dei legittimi interessi dei cacciatori nonché degli operatori del settore, fosse preminente rispetto alle piccole beghe tra associazioni e quindi imponesse come unica scelta logica l’apertura domenica 21, l’Assessore prendeva atto della confusione e dichiarava che avrebbe esaminato le varie alternative, compresa la possibilità di attuare una mediazione con le Associazioni Ambientaliste.

A.S.C.N. INFORMA: Il solito?!!! Decreto di sospensione del Calendario Venatorio - Noi ci asteniamo dal fare commenti. A buon intenditor...

A.S.C.N. INFORMA: Da "Diana Armi" di Settembre - Italia armata?

A.S.C.N. INFORMA: Da parte del sig. Luca Davide Enna - I Cacciatori italiani e il momento della svolta storica

COMUNICATO STAMPA

 LA FURBIZIA DELLA VOLPE SPESSO FINISCE IN PELLICCERIA

 Per dovere d’informazione, comunichiamo che l’emendamento bocciato ieri alla Camera dei Deputati, era lo stesso presentato con Decreto Legge il 26 febbraio 2008 dal passato governo Prodi.

 Nel documento di cui sopra, si possono notare oltre alla firma dell’ex Presidente del Consiglio Romano Prodi, quello dell’On. Pecoraio Scanio, De Castro, Bonino, etc.

 Attraverso l’apparato burocratico annidato in alcuni Ministeri e che risponde ancora alle logiche dell’ex Ministro Pecoraio, con la scusa di mettere al riparo l’Italia da pretestuose procedure d’infrazioni da parte dell’Unione europea, è stato ripresentato il provvedimento che, se approvato, avrebbe penalizzato ingiustamente l’attività venatoria nel nostro paese.

 

 

 Leggasi l’articolo 9, a pagina 23-24

Il Decreto dell'ex governo Prodi

NOTIZIE UTILI: Numero massimo di cacciatori ammissibili nei vari Ambiti Territoriali di Caccia per la stagione venatoria 2008-2009

NOTIZIE UTILI: Indice medio regionale di densità venatoria per il periodo 2008/09 -2012/13

A.S.C.N. INFORMA: Continua lo studio sulla Coturnice nella provincia di Catania

Stefania Prestigiacomo e Luca Zaia i nuovi Ministri dell’Ambiente e le Politiche Agricole e Forestali

STEFANIA PRESTIGIACOMO - Ministro dell’Ambiente.

Nonostante la giovane età, vanta già una carriera politica di tutto rispetto: è in Parlamento ininterrottamente dal 1994, è stata ministro delle Pari opportunità per cinque anni. Entra nel 1994 alla Camera dei Deputati e fa parte della commissione lavoro, dove resta anche nel 1996;

Nella scorsa legislatura è tornata a far parte della commissione lavoro della Camera.

LUCA ZAIA - Ministro delle Politiche agricole e forestali.

Comincia la carriera politica come consigliere comunale per la Liga Veneta. Nel 1998 viene eletto presidente della provincia di Treviso, successivamente vicepresidente della regione Veneto.

 

 

A.S.C.N. INFORMA: Pecoraro indagato per corruzione

A.S.C.N. INFORMA: La nostra risposta alla seconda lettera del Presidente Arcicaccia

A.S.C.N. INFORMA: La seconda lettera del Presidente Arcicaccia, Osvaldo Veneziano

A.S.C.N. INFORMA: La nostra puntuale risposta alla lettera del Presidente Arcicaccia

A.S.C.N. INFORMA: La lettera del Presidente Arcicaccia, Osvaldo Veneziano

A.S.C.N. INFORMA: L'Assessore per l'Agricoltura e Foreste, Prof. Giovanni La Via, c'informa dell'ultimo regalo del Pecoraro Ministro

A.S.C.N. INFORMA: Comunicato stampa del Comitato Nazionale Caccia e Natura

A.S.C.N. INFORMA: Lettera aperta

A.S.C.N. INFORMA: Picchia cacciatori; Arrestato un dirigente Wwf

SIAMO SINCERAMENTE ADDOLORATI NELL’APPRENDERE DELLA PREMATURA SCOMPARSA DEL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE LIBERA CACCIA, GELSOMINO CANTELLI.

CONDIVIDIAMO L’IMMENSO DOLORE DELLA FAMIGLIA, DEL DIRETTIVO DELLA LIBERA CACCIA E DI TUTTI I CACCIATORI ITALIANI PER L’ENORME VUOTO LASCIATO DALL’INSTANCABILE PRESIDENTE E AMICO CACCIATORE.

A.S.C.N. INFORMA: Due cacciatori fermano la fuga dei rapinatori

 
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