Dedicare particolare attenzione ai parchi regionali, alle riserve naturali ed oasi per
limportanza che queste aree rivestono, modificare lopinione corrente, imposta
da alcune frange estremiste di pseudo-ambientalisti, di proteggere tali zone ponendole
sotto una campana di vetro e impedendo di fatto a chiunque di accedervi.
Tale visione distorta su come proteggere
lambiente ha creato grandi parchi che per la loro stessa dimensione si sono rivelati
ingestibili e costosissimi e, a parte il poter dire "abbiamo il più grande parco
dEuropa" come nel caso del parco dei Nebrodi, nulla ha fatto per migliorare il
territorio e li ha resi odiosi alle popolazioni costrette a viverci, trattate da
"sudditi" e non da cittadini italiani.
E indispensabile riportare i vari parchi
a dimensioni più accettabili, permettere alle popolazioni limitrofe di poter continuare
le loro attività in modo da non farli vedere come delle sventure imposte dallalto,
ma qualcosa di veramente utile e produttivo.
Proponiamo il recupero
di certe aree depauperate riportando queste zone al vecchio splendore faunistico e
ambientale.
Non vogliamo essere più vittime involontarie
di leggi assurde ed inaccettabili, intenzionati a non subire violenze morali, materiali e
psicologiche da parte di quelle sparute minoranze estremiste che si definiscono a torto
ambientalisti.
L'impegno per il 1999 è
finalizzato, sia nel campo della caccia, sia in quello ambientale al raggiungimento di tre
precisi obiettivi:
- dare certezza al diritto di una caccia libera intervenendo sulla normativa regionale e
ove possibile in quella nazionale;
- migliorare limmagine del mondo venatorio e del comparto delle armi e munizioni
sportive;
- promuovere azioni di protesta e legali contro i nemici giurati della caccia che non
accettano un civile dialogo.