Numerosi ed
autorevoli i relatori sia stranieri che italiani che, hanno esposto la
situazione della gestione faunistica a livello europeo nonché in Italia.
Dai numerosi
interventi è emersa la necessità avvertita dai molti deputati del
Parlamento Europeo di modificare la legislazione europea per aggiornarla e
adeguarla all’allargamento della Comunità Europea a 25 paesi.
Esperti
dell’Università di Roma-Tor Vergata, dell’Università di Firenze,
dell’INFS, dell’OMPO, del IMPCF hanno dimostrato, con dati
inconfutabili, che la gestione delle risorse ambientali e faunistiche,
tramite anche l’attività venatoria, ha sempre portato ad incrementi in
termini di fauna e flora, in contrasto con alcuni presunti ambientalisti
che ritengono la tutela dell’habitat possibile solo impedendovi
qualsiasi attività umana.
Per quanto
riguarda la situazione legislativa italiana è stato evidenziato che la
legge 157 a seguito della modifica del Titolo V della Costituzione non è
più applicabile in quanto in molte parti divenuta incostituzionale e
pertanto se ne rende necessaria la totale sostituzione.
L’On.
Giovanni Alemanno, Ministro per le Politiche Agricole e Forestali, ha
annunciato da parte del Governo la presentazione di un disegno di legge
quadro che sostituirà integralmente la legge 157, riservando allo Stato
la tutela ambientale e dell’ecosistema e restituendo alle Regioni la
competenza esclusiva in materia caccia, così come previsto dal Titolo V
della Costituzione, in un’ottica di gestione delle risorse faunistiche e
di sviluppo sostenibile, nel rispetto delle tradizioni e delle esigenze
delle singole realtà locali.
L’A.S.C.N.
non può che plaudire al coraggio e la correttezza del Governo e del
Ministro Alemanno in particolare, che ha voluto affrontare in modo
risolutivo i guasti creati dalla legge 157 evitando quelle soluzioni di
compromesso tanto dannose quanto di moda in passato.
A.S.C.N.