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INTERROGAZIONE
(a
risposta scritta)
Notizie
circa la reale consistenza della superfice preclusa alla caccia nella
provincia di Catania
All'On.
Assessore per l'Agricoltura
All'On.
Assessore per il Territorio e l'ambiente
Premesso
che:
-
è
in corso presso il TAR di Catania un procedimento mirante a
riconsiderare il perimetro e la superficie della riserva del Bosco di
Santo Pietro in territorio di Caltagirone (CT), sia ai fini agricoli
sia ai fini venatori;
-
il
TAR ha chiesto di conoscere la superficie preclusa alla caccia nella
provincia di Catania, ciò al fine di accertare se essa superi o meno
la percentuale prevista dalla legge regionale 33/97, art. 14, 3°
comma;
-
la
risposta che è stata fornita al TAR dal Gruppo XIV dell'Assessorato
Territorio e Ambiente, con nota 61 694, dell'11/12/200, indica come
superficie inibita alla caccia solo quella vincolata a parchi e
riserve, per un totale di 79.596.685 Ha, a fronte di una superficie
agrosilvopastorale provinciale di 355.200 Ha, con ciò facendosi che
il territorio in cui l'attività venatoria è vietata è pari soltanto
al 22,407% del totale, dunque entro il 25% previsto dalla citata L.R.
33/97;
-
in
realtà uno studio compiuto dalla Ripartizione Faunistico Venatoria di
Catania del 18/10/1997 indica come superficie inibita alla caccia
quella di 174,321 Ha, poiché giustamente nella superficie inibita è
contabilizzata anche quella agrumetata, nonché quella occupata da
strade provinciali, strade statali, ferrovie, fabbricati rurali etc.
Per
sapere:
qual'è
veramente la superficie inibita alla caccia nella provincia di Catania, se
essa supera o meno il 25% previsto dall'art. 14, 3° comma, della L.R.
33/97 ed in caso affermativo come si intende procedere e se non ritenga
opportuno, necessario ed urgente provvedere a rettificare i dati forniti
al Tar, anche al fine di evitare conseguenze derivanti dalle false
attestazioni.
Per
la presente si richiede risposta urgente.
Palermo,
On. Salvo Fleres
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