
Dr.
Portale On.
Virzì Ministro Alemanno
Dr. Lo Cascio Sig.
Liotta
Venerdì, 15 giugno,
si è svolto a Palermo un incontro tra i vertici dell’Associazione
Siciliana Caccia e Natura ed il Ministro per le Politiche Agricole,
Giovanni Alemanno. L’incontro è avvenuto su iniziativa dell’On. Guido
Virzì, baluardo del settore venatorio che sentitamente ringraziamo.
L'incontro ha permesso ai responsabili dell’A.S.C.N. di illustrare al
Ministro le esigenze della Regione Siciliana in materia venatoria ed ambientale, dovute alla particolare
conformazione morfologica e geografica del territorio dell’Isola, che
richiedono delle soluzioni specifiche e localizzate, attualmente
impossibili da attuare per l’eccessiva rigidità della legge nazionale
n.157/92.
I numerosi tentativi
di ottenere una legislazione regionale pienamente rispondente ai bisogni
dei cacciatori, degli agricoltori e di quanti hanno a cuore l’ambiente,
si sono sempre scontrati con le rigide disposizioni nazionali che hanno
portato a sospensioni ripetute dell’attività venatoria da parte del TAR
con enormi danni anche sul piano economico.
La necessità, quindi,
di sostanziali modifiche alla legge 157/92 con particolare riguardo alla
dimensione degli Ambiti Territoriali di Caccia, la mobilità del
cacciatore sia per quanto riguarda la caccia alla selvaggina stanziale sia
per quella migratoria, la dimensione massima delle aree protette a livello
provinciale, la gestione delle stesse aree e ciò al fine di evitare
alcune vere e proprie assurdità come il subire danni alle colture per
decine di miliardi da parte della selvaggina presente all’interno dei
Parchi od Oasi e dall’altro impedirne la cattura al fine di ripopolare
altre zone o l’abbattimento per attuare, quella che in natura è una
legge inderogabile, la selezione.
In definitiva, la
possibilità per la Regione di creare una legge rispettosa, sì dei
principi nazionali ed europei, ma anche delle tradizioni nonché delle
esigenze agricole ed ambientali locali.
Si è chiesto, inoltre,
come azione immediata ed incisiva, di risolvere l’ormai annoso problema
per la Sicilia della lepre corsicanus fortemente presente sul territorio
ma non oggetto di caccia in quanto non inserita tra le specie cacciabili,
facendosi promotore presso il Consiglio dei Ministri per una sua rapida
soluzione.
Il Ministro ha
concordato con i responsabili dell’A.S.C.N. sulle preoccupazioni e le
esigenze espresse ed ha espresso l’intenzione di indire una conferenza
per definire le soluzioni tecniche relative; inoltre si è impegnato ad
iniziare quella che definito una rivalutazione culturale, far comprendere
che il cacciatore è per definizione e cultura il vero e principale tutore
della natura.